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giovedì 12 settembre 2024

#SullaStrada: Sermoneta


Facevo le scuole medie la prima volta che andai a Sermoneta, comune (città dal 2021) di appena quarantacinque chilometri quadri situato in provincia di Latina, tra l’Agro Pontino e i monti Lepini.


Non sono mai stata avvezza ai piccoli centri, provenendo da Roma, ma ricordo che rimasi piacevolmente sorpresa dalla bellezza del posto tanto che già sul pullman del ritorno pensavo a tornarci.
Sono passati circa venticinque anni da quell’unica gita e non vi ho più messo piede, almeno fino a quest’estate…

giovedì 14 settembre 2023

#SullaStrada: Tagliacozzo

Una delle nostre mete estive di quest
’anno è stata Tagliacozzo, piccola cittadina situata in Abruzzo, in provincia de L’Aquila.
I romani sanno bene quanto questa sia una meta vacanziera più o meno fissa, complice anche il fatto che è situata ad appena un’ora di macchina da Roma.
Oltre le meraviglie naturali che vanta il suo panorama, Tagliacozzo è una città che non manca di storia, e oggi andiamo a scoprirla.  

mercoledì 6 settembre 2023

#SullaStrada: Sciacca

Di Sciacca abbiamo sempre parlato nello specifico: eventi o luoghi che ci hanno colpito, ma mai della sua origine o della sua storia. Vi abbiamo narrato di storie legate a questo comune come il fatto che sia stato usato per set cinematografici e seriali, per esempio nella serie di Ficarra e Picone per Netflix. Oppure ci siamo concentrati sui musei a cielo aperto che vengono creati appositamente per l’estate saccenze. Vi abbiamo detto del suo storico Carnevale, così come di uno dei suoi quartieri più antichi.

Questa è, però, una città alla quale siamo profondamente legati perché ha dato i natali proprio a chi sta scrivendo questo articolo.

venerdì 2 dicembre 2022

#SullaStrada: Poznan e Breslavia


Viaggiare vuol dire mettersi in gioco. Percorrere nuove strade e conoscere nuovi volti ci permette di venire in contatto con realtà distanti dai nostri usi e costumi. In questa sezione del blog ci divertiamo a raccontare i nostri spostamenti per poter cercare di portare, tra le nostre pagine virtuali, delle esperienze che possano essere un po’ dei diari di bordo. Oggi vi parleremo di due città della Polonia:
Poznan e Breslavia. Entrambe sono nella parte occidentale della nazione, più vicine alla capitale tedesca che a Varsavia.

lunedì 29 agosto 2022

#SullaStrada: Montecauto Ragazza

Quando siamo arrivate a Montacuto Ragazza non ci aspettavamo di incappare in un luogo così magico, dove il tempo sembra essersi fermato ad almeno quarant'anni fa. Case in sasso e monti boscosi a perdita d'occhio a fare da cornice e da culla.

sabato 2 luglio 2022

#SullaStrada: Le terme del Bullicame

«Tacendo divenimmo la ‘ve spiccia fuor della selva un picciol fiumicello, lo cui rossore ancor mi raccapriccia.
Quale del Bullicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici, tal per la rena giù sen giva quello.
Lo fondo suo ed ambo le pendici fatt’era ‘n pietra, e margini dallato»
Canto XIV dell’inferno, versi 76-84.

La fine delle restrizioni da Covid ci sta permettendo di tornare alla normalità, cosa che ci spinge a girovagare un po’ per la provincia e la regione. Il Lazio, infatti, è una di quelle terre che offre particolari piaceri visivi se si sanno ricercare e ritrovare, le Terme di cui vi vogliamo parlare oggi non fanno eccezione. Citate da Dante, all’interno della Divina Commedia, noi non potevano fare a meno di visitarle. Si sa, infatti, che la Divina Commedia su questo blog è un’istituzione.

martedì 17 maggio 2022

#SullaStrada: Basilique du Sacré-Cœur

Un anno fa tornavamo da Parigi e, sarà stata l’atmosfera irreale causata dalla quasi mancanza di persone per strada, il coprifuoco alle sette di sera e tutti i musei chiusi, ma abbiamo dei ricordi un po’ distorti della capitale francese e ancora oggi non sappiamo dire con certezza se ci sia piaciuta o meno. È per questo che delle numerose cose che in realtà siamo riuscite a vedere nonostante le chiusure, per un anno non abbiamo scritto nulla.
Poi però sabato 30 Aprile facendo zapping tra i canali (il che è già strano perché non guardiamo quasi mai la tivù per mancanza di tempo) ci siamo trovate su Rai 1 a guardare quasi incantate una puntata di “Ulisse – Il piacere della scoperta” chiamata “Parigi: Sognando la Belle Époque”, e ammettiamo che un po’ (un bel po’) di nostalgia ci è tornata.
Abbiamo pensato per tutta la notte e per buona parte della giornata seguente che articolo scrivere e, anche se sono numerose le cose che ci sono saltate in mente, ce n’è una che tornava sempre: la Basilique du Sacré-Cœur.

mercoledì 9 marzo 2022

#SullaStrada: La metropolitana di Londra

"A Londra quando piove non passano gli autobus", questa è stata la frase che ci siamo sentite dire da un autista Uber che in un piovoso pomeriggio di fine Ottobre ci è venuto a salvare la vita perché non passava nessun autobus nei pressi di Holborn, una delle stazioni più trafficate della capitale inglese.

"Vabbè, okay, ma noi siamo qui per leggere un articolo sulle metro di Londra, mica sugli autobus" direte voi, e avete ragione.
Se però è vero che come si fa una cosa si fanno tutte le cose (ed è vero), vi assicuriamo che fare la distinzione autobus/metropolitana è quasi inutile in questo caso.

Ma arriviamoci gradualmente.

venerdì 11 febbraio 2022

#SullaStrada: Londra

[Disclaimer: in questo articolo faremo più paragoni del solito con Roma, la nostra città. Leggete "Bella come casa mia" per capire il perché]

"Nessuna città presenta una così disordinata varietà di forme, una così capricciosa mescolanza di bello, di brutto, di magnifico, di povero, di triste, di strano, di grande, di uggioso."
- Edmondo De Amicis

Di solito quando viaggiamo se pensiamo di dover scrivere un articolo da inserire nella categoria "Sulla Strada" tendiamo a non far passare troppo tempo, una volta ritornate in patria; sarà che ci portiamo dietro per qualche giorno le sensazioni provate, sarà che poi dopo un po' i ricordi si alterano in tutti e vogliamo evitare il più possibile di scrivere fesserie, ma non facciamo passare più di una settimana.
Questo articolo è l'eccezione, Londra è l'eccezione.

giovedì 27 gennaio 2022

#Pensieri: Cara Messina

“I left behind the home that you made me
But I will carry it along”
Shelter, Porter Robinson & Madeon

sabato 27 novembre 2021

#SullaStrada: Trieste


In questi giorni una delle città più chiacchierate d’Italia è stata senza dubbio Trieste. Sappiamo che in molti si sono chiesti: “Ma cosa c’è a Trieste, oltre all’ormai noto porto? Che storia ha questa città?” Beh, eccoci qui a dirvelo. Ammettiamo che sono passati anni dal nostro ultimo viaggio nel Friuli-Venezia Giulia, quindi se qualche abitante dei dintorni vuole aggiungere qualcosa, non esiti a scriverci! 

mercoledì 29 settembre 2021

#SullaStrada: Bussana Vecchia

Mesi fa ce lo eravamo ripromesse, e per mesi lo abbiamo ripetuto a noi stesse e agli altri: dobbiamo andare a Bussana Vecchia.

Per noi le promesse sono una cosa seria: vanno necessariamente mantenute, ed è per questo che stiamo molto attente nel farle a noi stesse o agli altri.
Quindi, quando dopo aver letto "L'inizio di ogni cosa" di Luca Ammirati nel Febbraio di quest'anno e ci siamo rese conto che la Liguria era una promessa che volevamo farci, non ci siamo date molte scuse.

sabato 12 giugno 2021

#SullaStrada: Notre-Dame de Paris

Nel nostro ultimo Sulla Strada, in cui abbiamo introdotto la capitale francese, non abbiamo potuto non menzionare la Cattedrale di Notre-Dame de Paris, uno dei simboli della città riconosciuti in tutto il mondo anche grazie a opere come "Notre-Dame de Paris", romanzo del 1831 scritto da Victor Hugo e il famosissimo classico Disney "Il gobbo di Notre Dame", ispirato al sopracitato romanzo del diciannovesimo secolo.

Se non avete vissuto nell'oscurità totale in tutti questi anni, sarete a conoscenza dell'incendio che, il 15 Aprile 2019, ha provocato il collasso del tetto, della guglia e del transetto della cattedrale, rendendola inutilizzabile.

Ma com'era prima del disastroso evento? E quali sono state le celebrazioni più importanti avvenute al suo interno?

martedì 25 maggio 2021

#SullaStrada: Parigi

Come al solito non ce ne vogliate, ma anche questa volta, per l'ennesima volta, la pandemia non ci ha fermate dal viaggiare per il mondo.
A inizio maggio siamo quindi partite per la capitale francese, e ora abbiamo un bel po' di cose da dire.

Cercheremo di mettere da parte la rivalità e la non così velata antipatia che noi italiani proviamo nei confronti dei francesi - che possiamo assicurare essere reciproca -, e parlare di Parigi in modo quanto più oggettivo possibile, ma non vi promettiamo niente.
Nel dubbio, ci dispiace in anticipo. Forse.

venerdì 23 aprile 2021

#SullaStrada: Siviglia

vista della città da Las Setas
 Dopo avervi portato con noi a Madrid, il nostro piccolo tour per la Spagna continua a Siviglia.
Scordatevi quello che vi abbiamo detto sulla Capitale, perché il capoluogo dell'Andalusia è tutta un'altra storia.

Conta 688.711 abitanti, e se sembra piccola, sappiate che non lo è; in realtà contro ogni nostra aspettativa abbiamo scoperto essere più grande di Parigi (non che la capitale francese sia grande).
140,6 km² contro 105,4 km², uno a zero per Siviglia.
È considerata il centro sociale, culturale, finanziario, artistico ed economico della Spagna meridionale, ed è culla di quattro patrimoni dell'umanità dichiarati dall'UNESCO nel 1987: l'Alcázar di Siviglia, l'Archivio delle Indie, la Cattedrale di Siviglia e la Giralda.

venerdì 9 aprile 2021

#SullaStrada: Madrid

vista sulla Gran Vía.
Lo sappiamo, viaggiare in questo periodo è uno schiaffo in faccia a tutte quelle persone che, per un motivo o per un altro, non se lo possono permettere.
Sappiamo anche che andare all'estero è ancora più uno schiaffo in faccia se pensiamo che il turismo in Italia è l'ennesimo settore ad essere morto e sepolto a causa di questa pandemia.

Credeteci, avremmo preferito di gran lunga viaggiare per il nostro meraviglioso Bel Paese, che non smette mai di stupire e di stupirci, ma come ben sapete se non vivete sotto una roccia, non si può.
Ormai il fatto che nessuno dei DPCM che ci vengono periodicamente rifilati abbia un effettivo senso - se non quello di prenderci in giro - è palese, e ovviamente ne è l'ennesima prova il fatto che non ci si possa spostare tra regioni ma si possa tranquillamente andare in moltissimi paesi all'estero.

Siamo però anche fortemente convinte che di ogni situazione si debba sempre cogliere il meglio e pensiamo che rimanere chiuse in casa impregnate di paura e di astio non abbia alcun senso e quindi, nonostante tutto, non ci siamo lasciate fermare da niente e siamo partite alla volta della Spagna in un piccolo tour tra l'Andalusia e la Comunità Autonoma di Madrid.

giovedì 4 marzo 2021

#SullaStrada: Mantova


Nel mezzo della Pianura Padana sorge la città di Mantova, dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco per il suo ruolo nella diffusione della cultura del Rinascimento. Città, tra l’altro che dà i natali a Virgilio
 
Noi di 4Muses  amiamo visitare luoghi che non fanno parte della nostra quotidianità e amiamo ancora di più perderci nei meandri della storia. Purtroppo non siamo state fisicamente a Mantova, ma durante il periodo di quarantena, abbiamo voluto evadere mentalmente. Abbiamo conosciuto la città ed è entrata a far parte della lista dei luoghi da visitare appena ne avremo l'occasione. Intanto vogliamo presentarvela lo stesso.

Breve Storia

Mantova sembra sia stata fondata dagli Umbri. Venne comunque poi abitata dagli Etruschi e dai Celti, fino a quando i Romani li cacciarono e iniziarono nella città italiana le loro opere di fortificazione. Grazie al terreno fertile della Pianura Padana, è sempre stata una città molto contesa.

Nell’anno 1000 i Canossa (Teoldo di Canossa prima e la contessa Matilde poi) cominciano a dominare su Mantova, ampliando le proprietà ed edificando conventi e chiese, la più antica è la Rotonda di San Lorenzo, presente ancora oggi. Nel 1115, alla morte di Matilde, la città comincia frequenti scontri con le popolazioni confinanti: veronesi, cremonesi e reggiani.

Nel 1246 Ezzelino da Romano conquista la città, ma viene deposto due mesi dopo. Da quel momento Mantova inizia un periodo di pace e benessere. Sono di quel tempo il Palazzo del podestà e il Ponte dei Mulini.

Nel 1276 la famiglia Bonacolsi incomincia la sua ascesa al potere, diventando una delle famiglie più potenti dell’epoca. Ma il loro primato dura poco, perché a sfidarli ci sono i Gonzaga. Questi ultimi vincono la battaglia finale nel 1328, quando Luigi Gonzaga, aiutato dalla famiglia Della Scala di Verona, uccide l’ultimo dei Bonacolsi: Rinaldo, detto Passerino.

I Gonzaga dominano su Mantova per ben quattro secoli, fino al 1707. Questo è il periodo in cui la città si carica del lustro della storia, divenendo uno dei massimi centri d’arte d’Europa. Artisti come Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna… e tantissimi altri, hanno contribuito a consegnare alla città il lustro che merita.

Ovviamente il periodo dei Gonzaga è segnato anche da momenti terribili, come una guerra di successione e saccheggio a opera dei lanzichenecchi, colpevoli di aver diffuso la peste nel 1630. È proprio in questo anno che ha inizio il lungo declino della città, che per tutto il Settecento e buona parte dell’Ottocento, passerà dal governo austriaco a quello francese, per poi tornare sotto le grinfie d’Austria.

Tra il 1852 e il 1855 avviene l’eccidio dei Martiri di Belfiore, un gruppo di patrioti italiani condannati a morte per impiccagione per ordine di Josef Radetzky, feldmaresciallo austriaco e governatore del Lombardo-Veneto.

Nel 1866 Mantova entra ufficialmente a far parte dello Stato Italiano.

La Mantova dei Gonzaga

Vi vogliamo parlare di alcuni luoghi da visitare assolutamente se vi trovate nei pressi di Mantova.

Iniziamo dalla Basilica di Sant’Andrea. Progettata da Leon Battista Alberti, l’edificazione ha inizio nel 1472 ed è conclusa trecentoventotto anni dopo su disegni di Filippo Juvarra. All’interno della sua cripta è custodita la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo, portata a Mantova da Longino, centurione romano. Qui è presente il monumento funebre di Andrea Mantegna, noto pittore e incisore.

La Basilica palatina di Santa Barbara è la chiesa della corte dei Gonzaga, infatti fu voluta proprio da Guglielmo. L’architetto è Giovan Battista Bertani. È parte integrante del Palazzo Ducale, la costruzione si conclude nel 1572.


Il Palazzo Ducale, detto anche Reggia dei Gonzaga, è a tutti gli effetti una città-palazzo. I numerosi edifici sono collegati tra loro attraverso corridoi e gallerie. Il tutto è arricchito da cortili interni e vasti giardini. La Reggia dei Gonzaga, per estensione dei tetti, è la seconda in Europa, davanti a lei c’è solamente il Vaticano.


La stanza più famosa del Palazzo Ducale, definita “la più bella camera del mondo”, è senza dubbio la Camera degli Sposi, situata nel castello di San Giorgio. Viene realizzata da Andrea Mantegna ed è forse il suo più grande lavoro in termini di prospettiva. Ci sono voluti nove anni, dal 1465 al 1474, per completare l’opera.

Il nome può trarre in inganno, la sua funzione principale non era quella di camera da letto, ma quella di sbalordire gli ospiti illustri che Ludovico Gonzaga riceveva quasi quotidianamente.

Il miglior punto d’osservazione è sicuramente il centro della stanza: gli affreschi alle pareti ci danno l’impressione di trovarci all’interno di una loggia. Su due pareti possiamo ammirare due scene di una storica giornata del marchese Ludovico II: l’elezione a cardinale del terzogenito Francesco. Tra i tanti personaggi che sono rappresentati notiamo anche Federico I, suo primogenito e successore, e Francesco II, il piccolo nipotino e futuro marito di Isabella d’Este.


Se alziamo lo sguardo sulla volta, rimaniamo stupiti per le decorazioni con continui riferimenti alla cultura classica come teste di imperatori romani e personaggi della mitologia greca. Al centro c’è un’immaginaria apertura dove un gruppo di putti gioca e si sporge dal parapetto. Un senso di vertigine ci viene dato anche dalle cortigiane e da un moro che si affacciano e da un vaso in bilico oltre il bordo.


Di Mantova ci sarebbe moltissimo da dire, e sicuramente non mancheranno altri articoli a lei dedicati. Se però avete avuto la fortuna di visitarla, o ci abitate, non esitate a raccontarci la vostra esperienza o le vostre impressioni lasciando un commento.

giovedì 21 gennaio 2021

#SullaStrada: Porto

 vista dal ponte Luís I.
Questo articolo è per chi dice che in questo periodo storico non si può partire, e per chi ha paura di farlo. Il weekend lungo che ci siamo fatte a dicembre nell'affascinante Porto è la prova che, con le giuste precauzioni e con la consapevolezza che non si sta viaggiando in un periodo storico normale, si può fare pressoché di tutto.

Siamo felici che il Portogallo sia stato per un po' di mesi uno dei pochissimi paesi visitabili in Europa e nel mondo, l'impossibilità di poter andare dove ci pare ha permesso a noi (e a tante altre persone) di rivalutare uno Stato che non è quasi mai la meta principale nelle liste dei paesi da visitare.

lunedì 18 gennaio 2021

#SullaStrada: Amalfi


Amalfi, la cui costiera amalfitana è interamente Patrimonio Unesco, è un comune italiano in provincia di Salerno che conta poco meno di cinquemila abitanti, ma che racchiude una storia e una bellezza a dir poco affascinanti.


Anche se la sua fondazione viene fatta risalire ai Romani, le sue radici affondano nel periodo degli Etruschi, Greci e Fenici. Sono quest’ultimi, infatti, i primi ad aver fatto arrivare su queste terre spezie, tessuti e conoscenze dall’Oriente. Grazie un gioco di correnti e per la conformazione della costa, Amalfi è sempre stata considerata come un porto sicuro per le popolazioni provenienti dall’Asia Minore.

Con il passare del tempo, da porto sicuro e sede di prime insediamenti di guerrieri, predatori e mercanti, Amalfi diventa una vera e propria potenza che spingerà il suo commercio fino in Siria, Palestina, Egitto e Marocco. Fonda una colonia a Costantinopoli e apre sedi commerciali ad Antiochia e Gerusalemme. Ed è proprio dall’Oriente che i principi longobardi di Benevento prendono spezie, pietre preziose e tessuti.

La potenza della cittadina inizia nel IX secolo, per arrivare all’apice nell’XI. Le città marinare (Genova, Venezia, Pisa e Amalfi) cambiano del tutto il concetto di navigazione, a partire dalla costruzione delle navi: partono dalla costruzione dello scheletro, poi viene inchiodato il fasciame della chiglia. Questa variazione rende le navi più solide e più facili da manovrare, il che fa delle città marinare la vera potenza del Medioevo.

Come accennavamo prima, Amalfi diviene il centro più importante per il contatto tra Oriente e Occidente. E a questa importanza si aggiunge, nel 1095, la convocazione per la Prima Crociata da parte di Papa Urbano II. Amalfi vi partecipa, e in soli pochi anni verranno fondati quattro Stati crociati in Terra Santa, che saranno difesi per ben due secoli.


La fusione tra la cultura romana e quella bizantina si nota dalla cattedrale di Sant’Andrea, anche se ciò che vediamo è una ricostruzione del 1861, quando la facciata collassò durante una violenta tempesta. Di originale resta solo il campanile, edificato tra il 1108 e il 1276. La struttura nasce con la fusione di due edifici: il primo del IX secolo, e il secondo sorto nel 987.

Nella facciata vediamo raffigurati i due apostoli e fratelli: San Pietro e Sant’Andrea. Il primo evangelizzò Roma, simboleggia quindi l’Occidente; il secondo è il patrono di Costantinopoli, dove ha predicato durante il primo secolo, quando la città era ancora conosciuta con il nome di Bisanzio. Le sue spoglie sono state conservate lì fino al XII secolo, successivamente viene portato ad Amalfi e ne diventa il patrono.

Anche il Chiostro del Paradiso fonde le due diverse culture: la struttura e il campanile sono in stile moresco, mentre le colonne e i capitelli appartengono allo stile “gotico amalfitano”. Attorno al Duecento vi sorgeva il cimitero della nobiltà locale, che ospitava i sarcofaghi di cittadini illustri. In tali sarcofaghi sono raffigurati i miti di Peleo e Teti, l’Unione di Marte con Rea Silvia e il ratto di Proserpina.

Sempre nel Chiostro possiamo osservare gli affreschi e ciò che colpisce è che ogni figura è priva del volto, tranne quello dell’arcangelo Gabriele. Viene facilmente da chiedersi il perché di tale singolarità. Probabilmente perché i pirati saraceni, per rispetto alla loro religione musulmana che vieta raffigurare il volto delle divinità, a eccezione dell’arcangelo Gabriele, li hanno asportati tutti durante le varie invasioni.

Oltre la storia, Amalfi conserva ancora il suo fascino orientale. Abbiamo avuto la fortuna di visitarla quest’estate e non ci sembrava neanche di stare in Italia. I suoi vicoli, le strade, le strutture delle case, tutto ricorda molto il Medio Oriente, o alcuni paesi della Sicilia. 
 
È proprio grazie all’integrazione con altri popoli, allo scambio e al commercio durato secoli, che l’Italia è ricca di storia e cultura. Perché la vera ricchezza sta nell’apprendere dagli altri; cosa sarebbe oggi l’Italia senza la cultura greca, normanna e medio orientale?

martedì 24 novembre 2020

#SullaStrada: Il serpente di Sant’Ambrogio


In una Milano oggi deserta e silenziosa, siamo andate a scoprire uno dei misteri di una delle sue chiese più belle ed importanti, ovvero quello del serpente della basilica di Sant’Ambrogio. 
Nella chiesa del patrono della città, precisamente su uno dei capitelli corinzi delle colonne che costeggiano la navata centrale, è situata la scultura in bronzo di un serpente. 
La più famosa basilica meneghina, seconda solo al Duomo, fu edificata fra il 379 ed il 386 per volere di Ambrogio, allora vescovo di Milano. Essa sorge in una zona un tempo adibita alla sepoltura dei cristiani che furono uccisi durante le persecuzioni romane e, nella basilica stessa, venne sepolto proprio Ambrogio, del quale ora si possono vedere le spoglie nella cripta insieme a quelle dei santi Gervasio e Protasio