I panel e gli stand sono stati in grado, dunque, di calamitare l’attenzione dei più affezionati fan di questo genere di roba e noi di 4Muses siamo state davvero felici di avervi partecipato e di potervi raccontare da vicino quello che per noi è stato un ritorno alla normalità. Ci era mancato il Romics, infatti, nonostante fossimo state presenti alla passata edizione ottombrina; questo aprile, tra i padiglioni della Fiera di Roma, si è potuta tornare a respirare un’aria di normalità. Erano comunque presenti le mascherine e il controllo del green pass per poter accedere ai panel, ma in ogni caso l’affluenza di persone e gli eventi pensati dall’organizzazione hanno sicuramente fatto rivivere quell’ambiente che tanto contraddistingue il Romics.
lunedì 18 aprile 2022
#Eventi: Resoconto del Romics28
sabato 16 aprile 2022
#Libri: I lupi di Roma (La saga della famiglia Orsini)
giovedì 14 aprile 2022
#Libri: Il cane di Falcone
Il 23 maggio, per la Sicilia specialmente, è un giorno quanto mai importante: si celebra il ricordo e il sacrificio di due grandi uomini che hanno fatto della loro vita una costante lotta alla ricerca della legalità. Quella della “strage di Capaci” è una ferita ancora fin troppo fresca per il popolo siciliano, un taglio che pulsa da trent’anni e che viene raccontato ed edulcorato ai ragazzini. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano due uomini che hanno fatto del Maxiprocesso la loro missione, l’unica ragione per poter restare a Palermo; hanno fatto dell’aula bunker all’Ucciardone (Il carcere di Palermo) la loro dimora lasciando le famiglie quanto più lontano possibile da loro.
mercoledì 13 aprile 2022
#StorieRomane: Bocca della Verità
Questo articolo, quindi, è più per noi. Per chi sogna di vivere a Roma: sappiate che col tempo certe magie si perdono. Forse diamo per scontato troppe cose, ecco perché abbiamo deciso di parlarvene. Chissà, forse finito l’articolo ci verrà voglia di uscire e sfidare il destino, mettendo anche noi la mano dentro la bocca del tombino antico!
giovedì 7 aprile 2022
#Libri: Brava ragazza cattiva ragazza
Grazie alla collaborazione con la Fazi Editore, abbiamo avuto il piacere di leggere in anteprima l’ultimo thriller di Michael Robotham: “Brava ragazza cattiva ragazza” che esce in tutte le librerie proprio oggi, 7 aprile.
Evie Cormac è una ragazza che ha conosciuto solamente la violenza. La sua infanzia è avvolta nel più totale mistero per tutti, tranne che per lei. La polizia l’ha trovata bambina, nascosta in una stanza segreta e seppur stia affrontando un cammino di analisi, non ha mai parlato di quegli anni a qualcuno. Cela ogni ricordo, ogni traccia del suo vero essere, eppure lotta quotidianamente per rendersi indipendente. Non è capace di stare nella società, perché non l’ha mai fatto e non le è mai stato insegnato. È cresciuta nella campana di vetro che è in realtà l’istituto, anche se lei lo vede più come una prigione.
Lo psicologo Cyrus Haven deve cercare di capire se è pronta alla vita normale, ma per farlo dovrà stare molto a contatto con Evie, che non solo ha il “potere” di capire esattamente quando qualcuno mente, ma è anche estremamente pericolosa, non sapendo quali rischi effettivi si corrano nell’agire di impulso.
Cyrus, che collabora anche con la polizia, è alle prese con un altro caso: l’omicidio di Jodie Sheehan, quindicenne campionessa di pattinaggio sul ghiaccio. La ragazza perfetta: dolce, bella, popolare, dalla reputazione immacolata. Si deve dividere così tra le due ragazze: entrambe in cerca di giustizia.
lunedì 4 aprile 2022
#Libri: Il tempo della speranza
Questo libro mi è stato inviato gratuitamente dalla casa editrice Fazi Editore, che ringrazio. La recensione rispecchia in modo onesto il mio parere personale.
L’abilità
dello scrittore sta nel saper narrare una storia al punto che il lettore
finisce per affezionarsi ai personaggi citati nel libro e Brigitte Riebe non è da meno. Il 31 marzo è uscito il suo romanzo “Il tempo della speranza”, edito da Fazi Editore. Si tratta del terzo e ultimo
libro della saga famigliare de “Le
sorelle del Ku’damm”. Vediamo insieme perché questo capitolo finale ci ha
colpite parecchio.
Come per “Una vita da ricostruire” e “Giorni Felici”, ci troviamo catapultate nella Berlino del dopoguerra, nel 1958. Se nei primi due romanzi della saga seguivamo prima la storia di Rike e dopo quella di Silvie, in questo volume scopriamo come prosegue la vita della più piccola di casa Thalheim, Florentine, chiamata comunemente Flori. Lei è sempre stata figlia meno “materiale”, quella più dedita all’arte e che cerca in tutti i modi di coronare il suo sogno della pittura. Malgrado il padre voglia per lei un futuro nell’azienda di famiglia, i Grandi Magazzini Thalheim, Flori non ci sta e si iscrive alla scuola d’arte. Lì incontra un professore dall’aria burbera che le farà mettere in discussione il sogno di una vita e non solo. Cos’è per lei la libertà? La nostra protagonista cerca di trovare il suo spazio nel mondo in una Berlino devastata dal secondo conflitto mondiale, divisa tra Ovest e Est fino alla costruzione di quel terribile muro che sancì la divisione del popolo tedesco. In uno scenario post bellico e decisamente non pacifico, quale sarà il destino di Flori e di tutta la sua famiglia?



