venerdì 25 febbraio 2022

#Marvel: Morbius - Genesi, trailer e poster


Il 31 marzo arriverà nelle sale italiane il prossimo esperimento che la Sony si diverte a fare con i prodotti Marvel. Stiamo, ovviamente, parlando di Morbius, il vampiro vivente. Ma prima di vedere l’interpretazione che Jared Leto ci darà di questo personaggio, e viste le sue ultime imprese siamo portate a pensare al peggio, bisogna fare un ripassino sulla biografia di questo personaggio nato dalla penna di Roy Thomas e dalla matita di Gil Kane. Autori che hanno dato vita a molti dei personaggi che adesso l’MCU sta sfornando nelle proprie pellicole, basti pensare al Cavaliere Nero (interpretato e introdotto da Kit Harington in Eternals), o Adam Warlock (che vedremo nel prossimo Guardiani della Galassia).

giovedì 24 febbraio 2022

#Carnevale: Voglia di evasione

L’anno scorso abbiamo dedicato vari articoli al periodo di Carnevale, (potete recuperarli cliccando sull'etichetta dedicata) mostrandovi come veniva celebrato nella Roma antica e come viene ancora festeggiato nelle varie zone dell’Italia. Ci siamo, però, poco soffermate sul suo impatto psicologico. Perché è una festa sentita da ogni parte del mondo?

martedì 22 febbraio 2022

#Spettacolo: Drusilla Foer, regina di Sanremo 2022

Le serate del Festival di Sanremo, come ogni anni, si sono susseguite tra polemiche più o meno sterili su cosa faccia ridere o cosa legittimi l’ignoranza. Tra tutte queste polemiche, nonostante la Vox Populi continui a essere divisa, dilaniata, separata, si è erta una stella: quella di Drusilla Foer. Personaggio elegante, polarizzante, straniante e unico nel suo genere che è nato dal talento e ha dato reale prova del fatto che la meritocrazia esiste.

lunedì 21 febbraio 2022

#Costume&Società: Alle soglie di un conflitto mondiale

Non si respirava un’aria così distesa e così rassicurante dall’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando. Se non è ancora scoppiata la guerra tra la Nato e la Russia, permetteteci di fare qualche battuta al riguardo, dopo due anni di pandemia globale, di ansia costante, a segnare gli anni Venti del duemila ci sarà anche questa sorta di corsa agli armamenti preventiva. Speriamo rimanga tale. Intanto facciamo un po’ di chiarezza: la NATO è l’organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord di alleanza, anzi, di difesa collettiva contro il blocco orientale. Ne fanno parte circa trenta paesi tra qui gli Stati Uniti e l’Italia. Perché cominciano a tirare venti di guerra? Perché l’Ucraina ha mostrato interesse verso la NATO, era intenzionata a entrarne a far parte e tutto si sarebbe concluso, ipoteticamente a livello burocratico, nel 2025. Il fatto che questa organizzazione difensiva possa camminare sempre di più verso i paesi dell’Est ha messo in allarme la Russia, per nulla intenzionata a vedere la NATO in Ucraina, paese che ha sempre considerato sotto la propria influenza. Il problema è che il presidente russo Vladimir Putin non ha alcun potere decisionale sulla NATO, non facendone parte. La libertà di scelta, tanto “sentita” dagli americani ha messo quindi in moto tutto quello che leggiamo sui giornali.

Consideriamo anche gli antefatti: nel 2014 è iniziato il problema russo-ucraino di cui stiamo vedendo il continuo in questi giorni. All’inizio ci furono una serie di episodi di violenza a Kiev, dove venne cacciato il presidente ucraino Janukovyc. Le autorità della Crimea richiese l’intervento della Russia per sedare le rivolte, quindi ne seguì l’occupazione militare. Con un referendum, i russi aggiunsero al loro territorio anche questa parte dell’Ucraina. Nonostante tutto, quello che sta succedendo è solo una delle tante volte che siamo arrivati alla soglia di uno scontro mondiale, forse ben più terribile delle due che hanno macchiato la storia dell’umanità. Per un totale di quattro volte, se non consideriamo questo 2022, l’umanità ha rischiato pesantemente la Terza (o Quarta, dipende come viene considerata la Guerra Fredda) Guerra Mondiale.

venerdì 18 febbraio 2022

#Personaggi: Fabrizio De André

"Cosa avrebbe potuto fare alla fine degli anni '50 un giovane nottambulo, incazzato, mediamente colto, sensibile alle vistose infamie di classe, innamorato dei topi e dei piccioni, forte bevitore, vagheggiatore di ogni miglioramento sociale, amico delle bagasce, cantore feroce di qualunque cordata politica, sposo inaffidabile, musicomane e assatanato di qualsiasi pezzo di carta stampata? Se fosse sopravvissuto e gliene si fosse data l’occasione, costui, molto probabilmente, sarebbe diventato un cantautore. Così infatti è stato ma ci voleva un esempio"

Oggi è il compleanno di Fabrizio De André, uno dei poeti più grandi che il ventesimo secolo abbia visto nascere.
Come abbiamo detto nell'articolo "L'equazione", diamo il nostro meglio se scriviamo articoli con quell'emotività che contraddistingue tutte e quattro noi di 4Muses e ne siamo ancora fermamente convinte, ma lo diciamo sinceramente: non ci sentiamo degne di scrivere un articolo su una qualsiasi delle sue canzoni.
Lo abbiamo fatto una volta parlando della Ballata dell'amore cieco (o della vanità) in un articolo pubblicato quasi due anni fa che oggi considereremo più un "Pensieri" che altro e decisamente non ci sentiamo di rifarlo.

giovedì 17 febbraio 2022

#Pensieri: “Qualcosa accadrà...”

“Io non so fare regali, quindi se vuoi un regalo da me, dimmi esattamente ciò che desideri”. Questa è una delle prime frasi che dico sempre a chi ho appena conosciuto. C’è chi ha commentato dandomi dell’egoista o superficiale, e anche se nella realtà alzo le spalle e rispondo con: “Ok.”, quando qualcuno fa considerazioni non richieste sul mio conto, perché non ho alcun interesse nel giustificarmi, qui mi sembra giusto approfondire meglio. Dopotutto la categoria Pensieri è una pagina di diario, ne approfitto.

martedì 15 febbraio 2022

#Pensieri: L'inverno dei fiori

Il Festival di Sanremo si è concluso da qualche giorno e, di tutta la manifestazione, ciò che ne rimane sono sicuramente le sensazioni che ci ha incollato addosso. C’è chi ha giocato e vinto al Fantasanremo; chi fa parte di quel 60% di share; o chi, invece, si è limitato all’ascolto passivo lasciandosi scivolare addosso quello che poteva essere il significato più intrinseco e profondo degli inediti. Su venticinque, tante sono le canzoni che si stanno aggiudicando il primato di ascolti in streaming sulle principali piattaforme, ma oggi voglio soffermarmi su "L’inverno dei fiori" di Michele Bravi.
Ammetto che il primo ascolto di questa canzone non mi aveva colpita particolarmente, al contrario. Complice, forse, anche il fonico o il suono non molto pulito, mi sono ritrovata davanti a un’esibizione che mi era sembrava sotto tono. Il secondo ascolto, invece, mi ha regalato dei brividi e delle emozioni sulla pelle del tutto inaspettate.