venerdì 30 ottobre 2020

#Halloween: Un tranquillo venerdì notte


La notte era buia, fredda, come in un racconto di Edgar Allan Poe. 
Le lapidi, i loculi e i lumini elettrici erano stati appena ripuliti. 
In quel nero sembravano piccoli fuochi fatui. 
"Serata perfetta." mormorò 
Si sedette sul bordo della lapide appartenuta a Roberto Crocetta 1903-1999, e si accese una sigaretta; si bruciò la punta delle dita con il fiammifero e imprecò.
Guardò la luna quasi piena 
"E quindi domani è la grande prima notte?" 
Nessuna risposta, il vento fece frusciare i cipressi. 
"Tu da quanto sei così?" 
"Sono quasi cent'anni... sono sepolto là." ed indicò due tombe più avanti, i canini aguzzi brillarono illuminati dalla brace della sigaretta 
"Come mai sei qua?" chiese il ragazzotto sotto l'albero alle sue spalle

giovedì 29 ottobre 2020

#Halloween: Distorsione


Come ogni mattina, mi sveglio verso le sei e mezzo perché devo fare colazione o a metà mattina cominceranno a venirmi i crampi allo stomaco. Quindi mi faccio una doccia, mi asciugo per benino e mi vesto. Semplice, non mi piacciono i fronzoli. Un paio di jeans ed una felpa rossa andranno più che bene. Non mi importa del trucco, non ora per lo meno. Devo andare a scuola. Chi se ne frega del trucco. Mangio i miei cereali con il latte, mi lavo i denti, lego i capelli in una coda che mi arriva almeno fino al fondo della schiena e, con le sneakers che mi ha comprato papà per il compleanno, esco. 

#Libri: La ragazza con l'orecchino di perla

Se amate leggere non potete non conoscere questo libro pubblicato per la prima volta nel 1999 e scritto da Tracy Chevalier e dal quale è stato tratto un film dallo stesso titolo nel 2003.

Come tutti i libri estremamente famosi e chiacchierati anche "la ragazza con l'orecchino di perla" è vittima di chi decide di snobbarlo a prescindere, solo per la sua fama e vi diremo la verità: noi di 4Muses per un periodo siamo state quel tipo di persone, prima di deciderci a leggere questo libro e di superare quelli che possono essere dei paletti mentali (sciocchi) che noi stesse ci imponevamo.

Tutto gira intorno a uno dei quadri più celebri del pittore seicentesco Johannes Vermeer, nonché uno dei quadri più celebri della storia dell'arte.

In questo romanzo la Chevalier si diverte ad immaginarsi la storia che si nasconde dietro al quadro, di cui si sa ben poco nella vita reale.

martedì 27 ottobre 2020

#StorieRomane: Statue Parlanti e Pasquino


Passeggiando per Roma, non è insolito imbattersi in alcune statue dall’aspetto quasi divertente, pezzi di marmo danneggiati che fanno bella mostra di sè. Alcune, addirittura, sembrano essere proprio in posa per farsi fotografare, indolenti alle prese in giro dei passanti nonostante il loro discutibile aspetto. Pasquino, Madama Lucrezia, Marforio, il Babbuino, il Facchino e Abate Luigi, per un totale di sei, costituiscono la serie delle “Statue parlanti”.

Le Statue Parlanti sono un complesso artistico i cui pezzi sono sparsi per tutta la città. I Romani erano soliti  affiggerci sopra messaggi satirici, anonimi, spesso contro i governanti, esprimendo così malumore popolare nei confronti del potere, della corruzione ed dell'arroganza dei suoi rappresentanti. Questi bigliettini, appunto, prendevano il nome di “pasquinate” e la statua più nota di questo gruppo si chiama “Pasquino”.

lunedì 26 ottobre 2020

#Halloween: La Lanterna


Se c’era una cosa che non mancava ad Adam, quella era la perseveranza. Ormai aveva cercato il padre in lungo e in largo, studiando nei minimi dettagli le carte che aveva lasciato a casa, cercando di capire se se ne fosse andato per debiti di gioco o per una qualche relazione clandestina, ma nulla. Un giorno il padre se ne era andato ed era sparito nel nulla.

Anche il nonno di Adam un giorno era sparito, una lunga discendenza fatta di primogeniti maschi che sparivano nel cuore della notte del 31 ottobre. Il ragazzo non credeva alle leggende, era un uomo ormai, dall’alto dei suoi sedici anni, ed era convinto che la maledizione della loro stirpe, così definita dal padre anni addietro, si potesse spiegare con termini scientifici. Sembrava, infatti, che un loro avo avesse sconfitto la Morte, ingannandola. Questa, per ripicca, si era poi vendicata, strappando dal mondo i suoi figli e nipoti. Secondo la leggenda, non si sarebbe fermata fino a che non avesse epurato il mondo dalla famiglia di colui che si era burlato di lei.

#Libri: Malavita


Noi di 4Muses abbiamo già recensito un romanzo di Giankarim De Caro, potete leggere l’articolo cliccando qui. Siamo qui oggi per aprire una finestra su un altro romanzo dell’autore: Malavita.

Come ben sapete, siamo solite dare voce a chi non può parlare, o non vuole perché troppo stanco di non essere ascoltato. In una sorta di verismo del nuovo millennio, Giankarim De Caro fa lo stesso, facendoci entrare nella vita difficile di quattro donne di strada.

“Le parole hanno il valore che dà loro chi le ascolta”

-Giovanni Verga

Ambientato dagli inizi del Novecento, fino a metà anni Quaranta, il libro narra la vita di quattro giovani donne siciliane: Lucia, Provvidenza, Pipina e Grazia. Il linguaggio di De Caro è schietto, diretto, così come la sua scrittura. Le scene forti e strazianti ci tengono incollati al romanzo e di certo non stiamo esagerando se in alcuni passaggi sembra di leggere Verga o Capuana.

venerdì 23 ottobre 2020

#MustToRead: Piccole donne

Bistrattati, incompresi, ignorati, a volte letti per costrizione, i grandi classici della letteratura stanno lentamente scomparendo. Si allontanano sempre di più dai nostri gusti, li reputiamo come storie ormai andate, lontane nel tempo. Eppure andrebbero assaporati, letti ogni anno per cercare di apprendere quanto più possibile.

Esiste un motivo se un romanzo diventa un grande classico e solitamente va oltre il linguaggio, il modo in cui è scritto o la storia che narra. I grandi classici sono quelli che non passano mai, quelli che parlano a noi, anche se è trascorso più di un secolo da quando sono stati pubblicati. Quale migliore modo di iniziare questa nuova rubrica se non parlando di “Piccole donne”, il celeberrimo romanzo di Louisa May Alcott

 “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.”

Italo Calvino