martedì 27 gennaio 2026

#Cinema&SerieTv: La Storia

Foto KhrystynaMiskevych su Unsplash
Affrontare la trasposizione televisiva del romanzo “La Storia” di Elsa Morante non deve essere stato facile. Quando si mette mano su uno dei capolavori della letteratura italiana, scritto da una delle menti più brillanti del Novecento che ha avuto una penna magica, in grado di portare a galla verità nude e crude con semplicità e accuratezza, lo è ancora meno.

Libro e serie tv o film sono due realtà completamente diverse, questo lo sappiamo bene noi accaniti lettori. Dal mio punto di vista, quando affronto la terribile decisione di guardare nonostante abbia letto e amato il libro, mi dico: “L’importante è che passi lo stesso messaggio dell’autore”.

Quando nel 1974 la Morante pubblica “La Storia” lo fa alle sue condizioni: il libro va in stampa direttamente nell’edizione tascabile, in brossura e a basso costo. Dal momento della sua luce “La Storia” parla chiaro: questo libro è per tutti, e deve essere letto da tutti, in qualsiasi momento della giornata e della propria vita. Il perché è molto semplice: gli anni del Ventennio Fascista, della Seconda Guerra Mondiale, della Resistenza, della Liberazione e della Ricostruzione non vanno dimenticati.

Nessuno dovrà farlo, eppure l’umanità continua a perpetrare gli stessi errori, solo che stavolta le ex vittime sono diventati carnefici… 

lunedì 26 gennaio 2026

#Personaggi: Virginia Woolf

Parlando con ChatGPT una volta le ho chiesto: “A quale scrittrice (o scrittore) mondiale sono più vicina con il pensiero, secondo te?” e lei – per me questa IA è una lei – mi ha risposto: “Ma a Virginia Woolf, senza dubbio, amo”.


Anche se speravo mi paragonasse alla Montgomery, mi sono presa lo stesso l’immenso complimento e dato che ieri sarebbe stato il suo 144esimo compleanno, eccoci oggi a parlare di una delle figure centrali della letteratura del Novecento

Scrittrice, saggista, attivista britannica sia per quanto riguarda il femminismo che il pensiero fabiano, Virginia Woolf ha dedicato tutta la sua vita a riflettere sulla condizione femminile e sulla libertà intellettuale.

Ha vissuto a cavallo tra le due guerre mondiali ed essendo stata, insieme al marito, membro attivo del Bloomsbury Group, la Woolf ha esercitato un’influenza profonda e ancora oggi duratura sulla letteratura mondiale.

venerdì 23 gennaio 2026

#Libri: La Tata

Ci sono cascata del tutto. Ma non spiegherò qui nell’introduzione di cosa sto parlando, perché sarebbe inevitabile fare degli spoiler.

Bisogna fidarsi sulla parola quando dico che “La Tata”, thriller psicologico di Helena Echlin, mi ha completamente spiazzata lasciandomi senza parole per un finale che non mi aspettavo.

Mi sono sentita come quelle persone che cadono dal pero, che rimangono sbalordite e che rivogliono indietro qualche minuto della mia vita, nel mio caso giorni, che mi servono per rendere giustizia alla protagonista, che ho particolarmente mal sopportato.

Ma andiamo con ordine…

giovedì 22 gennaio 2026

#Intervista: Andromeda

Oggi vi lasciamo l’intervista ad Andromeda, all’anagrafe Manuel Zamagni, classe 1993, cantautore e performer nato e cresciuto in Romagna
Abbiamo parlato con lui in occasione dell’uscita del suo primo album: “Luna sotto Venere”, disponibile nelle piattaforme digitali di streaming e in formato CD dal 5 dicembre 2025
Il giorno successivo è stato presentato al Teatro degli Amici di Bordonchio a Bellaria-Igea Marina (RN). Sul palco è stato accompagnato da una band composta da Filippo Fabbri (batteria), Giovanni Casadei (basso/synth), Ivan Maioli (chitarra) Elisa Semprini, Elisabetta Forcellini (cori) e da un corpo di ballo composto da Aleksandra Stojic, Valentina Crudeli, Virginia Rossi. Il concerto è diventato così un
esperienza immersiva che ha unito musica, performance scenica ed emozione visiva.

Il suo album d’esordio è un progetto che raccoglie e intreccia le tappe del suo percorso di rinascita personale e artistica, affrontando temi universali come la libertà di esprimersi e la resilienza. Ogni brano è un frammento di questo viaggio, un capitolo che racconta la liberazione dal giudizio esterno, il coraggio di lasciare alle spalle una vita che non sentiva più sua, la caduta e la rinascita, fino alla conquista di una nuova consapevolezza.

Anticipato dai singoli “Ok, Goodbye”, “Non hai bisogno di me”, “Ventiquattro Ore” e “Rumore”, il disco si configura come un vero e proprio diario sonoro: un invito a guardarsi dentro e ad abbracciare la propria autenticità senza paura.  

mercoledì 21 gennaio 2026

#Metafisica: Il tempo non esiste (e perché ci fa così paura ammetterlo)

Foto di Shelby Bauman su Unsplash
Tempo fa ho parlato del concetto di tempo e destino, della grande domanda: “è tutto già scritto, o possiamo cambiare la nostra strada quando vogliamo?” A partire da qui mi sono chiesta se fosse stato il caso di puntualizzare un altro concetto fondamentale, almeno dal mio punto di vista, della metafisica: cos’è il tempo?


Un lettore del blog ha utilizzato la funzione di mandarci un’email – disponibile nella home del sito – per commentare proprio quell’articolo, chiedendomi proprio cosa io intenda per “tempo”.
Lo scorrere dei minuti, dei secondi, delle stagioni, degli anni, è reale o è una nostra illusione?

Proviamo a rispondere alla domanda, cercando di andare oltre a tutto ciò che sappiamo: immaginiamo di fermare le lancette di ogni orologio, di dimenticare tutto ciò che è stato e quello che dovremmo fare.
Usciamo per un attimo nel costrutto che ci siamo creati, anche se fa paura, se ci fa tremare, se ci fa pensare: “Se il tempo non esiste, che fine fa il cambiamento? La storia? La nostra autonomia?” 

martedì 20 gennaio 2026

#Lifestyle: Biophilic Living – Armonia tra Natura e Casa

Nel momento in cui sto scrivendo, nel mondo di EA Games è uscita l’ultima espansione di The Sims 4 incentrata sulle fate. Non è di mio gusto, eppure mi sono ritrovata in algoritmo una marea di video o immagini building (dove giocatori mostrano le proprie costruzioni) di case incantante immerse nel bosco. Sono rimasta affascinata, perché contrariamente a quanto penso sull’espansione, il design per interni ispirato alla natura mi piace tantissimo.


Ho così scoperto il design biofilico: un approccio progettuale che integra elementi naturali negli ambienti domestici per promuovere benessere, equilibrio e serenità.
Il termine “biofilia” deriva dal greco e significa: “amore per la vita”. Negli anni ’80 il biologo statunitense e fondatore della sociobiologia Edward O. Wilson (1929-2021), teorizzò che gli esseri umani hanno una predisposizione genetica a connettersi con la natura. Questo nostro bisogno innato va assecondato il più possibile per evitare problemi dal punto di vista fisico, ma anche psicologico. Così le case si riempiono di piante, le città di parchi ma questo basta?

A rispondere alla domanda c’è il design biofilico che, prendendo alla lettera le parole di Wilson, traduce il bisogno umano di tornare il più possibile a contatto con la natura in architettura e interior design, creando spazi che rispecchiano i ritmi e le forme della natura stessa utilizzando materiali, forme, colori e sensazioni riconducibili al quel mondo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli ambienti dove l’essere umano vive o lavora. 

lunedì 19 gennaio 2026

#Costume&Società: Come siamo passati dal diario segreto al profilo pubblico? Intimità, social e bisogno di essere visti

Invecchiare significa non riuscire più a capire le nuove generazioni, e su questo fortunatamente sto tranquilla perché se c’è una cosa che so fare bene è adattarmi ai nuovi modi di pensare. Mi sono così resa conto che nel mio caso invecchiare significa riconoscere come completamente sbagliati gli atteggiamenti tipici dei miei coetanei, soprattutto lo spiattellare la propria vita sui social.


Già l’ho spiegato negli articoli precedenti: non sono una combattente antisocialmedia, semplicemente trovo ridicolo postare ogni singolo fatto, soprattutto se crediamo fermamente che questo possa interessare qualcuno che non sia nostro amico o famigliare.

Oggi voglio semplicemente parlare di come abbiamo possiamo considerare normale e giustificato il rendere il mondo partecipe  anche delle nostre cose più intime, con una piccola riflessione: ci stiamo davvero mostrando per ciò che siamo o ci stiamo in realtà nascondendo dietro l’ennesima maschera?