giovedì 13 maggio 2021

#Libri: L'arte di legare le persone

"L'arte di legare le persone"
ci chiama da alcuni giorni, l'abbiamo incrociato per sbaglio su Facebook.

Abbiamo appena concluso un libro che non ha mantenuto le promesse iniziali e già uno nuovo ci ha catturate facendoci immergere il naso tra le pagine a profondi respiri. Nonostante questo ci catapultiamo insaziabili a via Pavia, qui a Roma, presso la nostra libreria di fiducia, quando scopriamo che nel giro di un paio di giorni andrà in onda un confronto con l'autore. Non resistiamo, il libro deve essere nostro! Vogliamo essere pronte con una nostra idea per allora. E così sarà. Accantoniamo il resto e ci immergiamo.

Il reparto 77 è un reparto chiuso. Non si entra e non si esce senza chiavi. Le chiavi sono il potere.

giovedì 6 maggio 2021

#StorieRomane: Cinecittà


Negli articoli precedenti, quelli dedicati alla scoperta dei quartieri romani, vi abbiamo fatto conoscere dei veri e propri set a cielo aperto. Roma non è solo il centro storico, con le sue antiche meraviglie e la rappresentazione di un’architettura che è cambiata nei vari secoli; Roma è anche la sua periferia, i suoi immensi quartieri –la dimensione di uno solo a volte supera le città di Milano o Napoli- e tutti loro hanno qualcosa di unico.

Se vi capita di tornare a visitare Roma, quindi, cercate di scendere anche ad altre fermate della metropolitana, perché la Storia si nasconde ovunque. Oggi vogliamo parlare esclusivamente di cinema, facendovi scoprire la storia del quartiere nato come città del cinema: Cinecittà.

martedì 4 maggio 2021

#MustToRead: Volevo solo camminare

Se già storcete il naso perché non siete d’accordo con noi nella scelta di inserire “Volevo solo camminare”di Daniela Collu nei Must to Read, questo articolo fa proprio al caso vostro. Se avete deciso di intraprendere il cammino di Santiago ma avete mille dubbi a riguardo, questo articolo fa al caso vostro. Se pensate che stiamo qui, ancora una volta, per cercare di filosofeggiare e darvi ancora una volta una visione spirituale del tutto, beh, questo articolo fa proprio al caso vostro. 

sabato 1 maggio 2021

#StorieRomane: La fontana del Babuino


Di tutte le statue parlanti di Roma, ce n’è una che tutti conoscono e che, passeggiando per l’omonima via, hanno visto e indicato: stiamo parlando del Babuino, una fontana che non brilla per la sua estetica.

I romani sono soliti chiamarlo “ er babbuino” per il suo corpo deforme e il viso animalesco – da scimmia appunto. Si tratta, in realtà, della raffigurazione di un Sileno giacente, di una divinità distesa sul fianco dedita al vino prima che cambiasse il nome in Bacco o Dioniso. Secondo altri la denominazione di “babbuino” verrebbe dal termine “babbione”, ovvero cialtrone, svitato. Il sorriso è tronfio, la posa comoda, come un ubriaco che, stesosi su di una panchina, osserva i passanti mettendosi anche in mostra in tutta la sua bruttezza.

venerdì 23 aprile 2021

#SullaStrada: Siviglia

vista della città da Las Setas
 Dopo avervi portato con noi a Madrid, il nostro piccolo tour per la Spagna continua a Siviglia.
Scordatevi quello che vi abbiamo detto sulla Capitale, perché il capoluogo dell'Andalusia è tutta un'altra storia.

Conta 688.711 abitanti, e se sembra piccola, sappiate che non lo è; in realtà contro ogni nostra aspettativa abbiamo scoperto essere più grande di Parigi (non che la capitale francese sia grande).
140,6 km² contro 105,4 km², uno a zero per Siviglia.
È considerata il centro sociale, culturale, finanziario, artistico ed economico della Spagna meridionale, ed è culla di quattro patrimoni dell'umanità dichiarati dall'UNESCO nel 1987: l'Alcázar di Siviglia, l'Archivio delle Indie, la Cattedrale di Siviglia e la Giralda.

giovedì 22 aprile 2021

#Intervista: Andrea Paone - Stand Up Comedian

Foto di Alessio Mose
Mai come in questo periodo, noi di 4Muses pensiamo che sia necessario ricorrere alla risata per poter migliore la situazione che stiamo vivendo. Del resto, lo sappiamo, la risata allunga la vita e alleggerisce l’anima. 
Confessate, quanto meglio vi sentite dopo esservi fatta una bella risata?
Quanto è importante ridere nella nostra vita? 
Quante persone ci hanno conquistato suscitando in noi l’ilarità? 
La battuta, la risata, la presa in giro, sono elementi base per la relazione umana. La complicità tra individui viene cementata nel momento in cui si riesce a scherzare senza che l’altro possa offendersi.

Andare agli spettacoli, ancora oggi, è praticamente impossibile. E mentre si continua a discutere sulle varie possibilità future di una riapertura, i lavoratori del mondo dello spettacolo protestano e occupano i nostri principali teatri. La risata, il pianto, la comicità e il dramma sono maschere che sono state dimenticate e lasciate a loro stesse. Per fortuna, però, i canali di streaming stanno cercando di investire in tal senso rendendo digitali quei palchi che al momento hanno i riflettori spenti. Amazon Prime Video, in tal senso, ha fatto molto parlare di sé in questi ultimi giorni che ha portato sulla sua piattaforma uno spettacolo come LOL, ma il suo palinsesto è pieno di piccole perle che meritano un po’ di respiro. 
Abbiamo voluto intervistare Andrea Paone, ragazzo toscano, comico e scrittore, molto umile - come sostiene egli stesso - che ha avuto modo di vedere il proprio spettacolo di stand up comedy inserito all’interno del palinsesto di Prime Video. Un’opportunità sicuramente meritata dal suo “Tutto molto sbagliato”, infatti, vedendo il suo show non abbiamo potuto fare a meno di porgli qualche piccola domanda per poter conoscere al meglio cosa lo ispira e come nascono le sue battute. 

mercoledì 14 aprile 2021

#Costume&Società: La Divina Commedia in chiave esoterica



Al liceo ci hanno insegnato che la Divina Commedia è un’opera che parla di Dio e di rimessione dai peccati. Ci hanno detto che Dante ha voluto denunciare la società dell’epoca, che ha mostrato uno spaccato di una realtà con le sue ombre, le sue luci e le sue incoerenze.
È sicuramente l’opera italiana per eccellenza, ma siamo sicuri che sia solo questo? Noi non siamo quattro ragazze che si fermano a ciò che gli altri ci dicono. Non abbiamo mai imparato a pappardella, a memoria, e meno che mai diamo per scontato che le cose raccontate siano la verità assoluta. I nostri caratteri ci hanno sempre spinto ad andare oltre ciò che si vede, e questa indole la utilizziamo in tutto: dalla musica alla letteratura, dai dipinti alle parole quotidiane che vengono dette da chi incontriamo. Ovviamente è sempre stato così anche per la Divina Commedia.