Se questa è l'immagine più popolare, per così dire, che caratterizza Gervais, quando si legge la sinossi di "After life", si finisce per restare spiazzati, perchè si pensa a qualcosa di triste e deprimente. Nulla di più sbagliato. After life è forse il lavoro più maturo del poliedrico artista britannico, in cui il proverbiale sarcasmo, british humour, politicamente scorretto e anche un pizzico di black humour, sono solo elementi che arricchiscono la narrazione.
Pagine
- Home page
- Chi siamo?
- Collabora con noi!
- Anime
- Arte
- Cinema & Serie Tv
- Comicità
- Costume & Società
- Disney
- Divina Commedia
- Harry Potter
- Intervista
- Libri
- Marvel
- Metafisica
- Mitologia
- Musica
- Must to...
- PennyLane
- Pensieri
- Personaggi
- Racconti
- Royal Family
- Spettacolo
- Star Wars
- Storie Romane
- Sulla Strada
- The Beatles
- Venezia80
- Videogiochi
mercoledì 23 dicembre 2020
#Cinema&SerieTv: After life, il capolavoro di Ricky Gervais
martedì 22 dicembre 2020
#Natale: Preludio: andante, largo e cremisi
Erano giorni che Turchina viaggiava sola, sotto al sole. Da quando aveva lasciato il gregge non aveva incontrato più nessuno. Solo, a volte, la propria ombra, l’unica a farle compagnia.
All’inizio si era spaventata. “Ehi chi c’è là?”. Aveva cominciato a correre disperata per far perdere le proprie tracce, ma l’altra le era sempre alle calcagna. “Vattene!” gridava, “lasciami in pace!”.
Poi, rassegnatasi al fatto che andassero alla stessa velocità e nella stessa direzione, si fece coraggio. D’altronde era così raro trovare qualcuno con lo stesso ritmo nel sangue! Così, aveva cominciato a parlarle e ad ascoltare con gli occhi quello che aveva da dire.
“Anche tu qui?”
“Sei di passaggio?”
“E’ meglio che ti guardi alle spalle!”
Se vi foste trovati a passare di là, vi assicuro che non avreste avuto chiaro chi domandasse a chi e chi rispondesse a chi. Di certo entrambe si guardavano l’un l’altra le spalle, come in uno stretto abbraccio, e questo non era cosa di poco conto in un luogo desolato come quello.
#Intervista a Talkingtomybody: Sara Busi
lunedì 21 dicembre 2020
#Natale: Luce di speranza
Il freddo quest’anno è arrivato con un leggero ritardo. Io e i miei fratelli ci stavamo preoccupando, ma anche quest’anno possiamo finalmente costruire dei piccoli bambini di neve davanti l’uscio di casa. Giocheranno con noi e ci proteggeranno da tutti gli spiriti maligni che vogliono rubare le nostre scorte di cibo. Ieri sera mia madre, prima di andare a letto, mi ha detto: “Cairine, ricordati di fare un occhio anche dietro la testa dei piccoli bambini di neve, così potranno controllare da ogni punto”. In qualità di sorella maggiore, ho riportato la stessa raccomandazione anche ad Ashling, Ferris e Conall. Il nostro lavoro è quasi concluso, poi potremmo riscaldarci davanti al caminetto con un po’ di pane e formaggio.
Ashling e Ferris stanno discutendo su come chiamare i nostri amici, ma a me non importa più di tanto. Io so bene che si scioglieranno in due settimane, e poi i nomi non sono così fondamentali. Conall mi segue come un'ombra; a volte mi piace, altre non lo sopporto. Ora mi parla di cavalli e battaglie, deve avergli detto tutto nostro zio.
#Costume&Società: Cosa hanno fatto i Beatles per la società?
Il “The Oxford Companion to Popular Music” definisce i Beatles in questo modo: "Gruppo della scena rock britannica. Ogni storia o indagine sociologica della Gran Bretagna degli anni Sessanta dovrebbe includere una sezione dedicata al fenomeno Beatles. Sono chiaramente il più importante gruppo della storia della musica pop, la loro influenza è incalcolabile.” Non a caso David Chapman, assassino di John Lennon, dichiarò: «Odiavo i Beatles, perché hanno cambiato il mondo.»
venerdì 18 dicembre 2020
#MustToWatch: 4 Motivi Per Guardare Death Note
giovedì 17 dicembre 2020
#Costume&Società: L'Ego di chi non ha
Abbiamo voluto regalarvi delle citazioni per il calendario dell’avvento senza mettere il nome dell’autore, ed è stata una scelta voluta da tutte perché per noi non è importante chi ha detto cosa, ma l'insegnamento che ha diffuso. Non dovrebbe cambiare nulla al senso della frase se a dirla fosse stato un passante o un grande filosofo.
Così come per noi non è importante sapere che mestiere fa una determinata persona. Non ci sentirete mai chiedere: “Che fai nella vita?”, ma piuttosto: “Cosa ti ispira?”, “Quali sono i tuoi obiettivi di crescita?”, “Cosa hai imparato negli ultimi mesi?”.
Insomma, non vediamo il corpo, le forme, vediamo l’interno. Dalle nostre recensioni o dai nostri articoli su libri, film, serie tv, dipinti… vi sarete certamente accorti che andiamo oltre il tutto. Oltre il visibile. È metafisica, certamente, e noi amiamo esplorare quel mondo, prendendo per mano e accompagnando chi lo vuole scoprire.
Così, quando mezza Italia si è scagliata contro Fedez perché ha regalato 5000€ a cinque persone in difficoltà, ci siamo chieste: “Ma dove sta il problema?”
