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| Immagine creata con ChatGPT |
Non sono un’amante dello shopping, meno che mai del consumismo e forse è proprio questo il segreto: per vestirsi bene non servono soldi. Serve capire davvero chi siamo, cosa abbiamo già dentro l’armadio e come possiamo abbinare tra di loro i capi.
Secondo le stime delle Nazioni Unite (UNEP) e della Banca Mondiale, il settore moda è responsabile delle emissioni globali di gas serra in una quota compresa tra il 2% e il 10%, ed è quindi il settore con più impatto ambientale al mondo. Ci nascondiamo dietro la colpa delle grandi aziende o delle multinazionali, ma in realtà siamo noi i maggiori responsabili perché abbiamo il potere di decidere se comprare o no. Il fast fashion, poi, con prezzi bassi, ci fa cadere nella trappola che più compriamo, più staremo meglio per anni, cosa che non è assolutamente vera.
Per mia scelta personale compro due, tre capi all’anno. Sì, all’anno. Eppure ogni tre mesi ho il guardaroba rinnovato, com’è possibile?
Facile: scelgo la seconda mano. Ma attenzione! Comprare usato è certamente una delle strategie più efficaci per risparmiare e ridurre sprechi: ogni capo riutilizzato è un capo in meno che finisce in “discarica”, o meglio dire nelle enormi isole discarica in mezzo al mare. Eppure alcuni studi hanno dimostrato che chi compra capi usati spesso compra più di chi si reca abitualmente nei negozi. In questo modo non si riduce un bel niente.
Il mio segreto in questo caso è avere amiche o conoscenti con la mia stessa taglia e più o meno i miei stessi gusti.
Ogni tre mesi circa, quando faccio il cambio stagione, do via quello che non utilizzo più e lo dono alle mie amiche o cugine. Allo stesso modo loro danno a me qualcosa e così tutte riusciamo ad avere un armadio sempre diverso a costo zero.
Un’altra idea sarebbe quella di istituire una specie di mercatino dell’usato con soldi ricavati che vanno in beneficenza, dove si dà via il vecchio per avere il nuovo da altre persone. Quanti capi hai, tanti capi puoi prendere e nel frattempo si fa anche del bene.
Un altro trucco particolare lo utilizzo spesso quando giro per mercatini, dove i prezzi farebbero venire voglia di acquistare l’intero banco. Le domande che mi pongo sempre sono: “Lo metterei almeno dieci volte, in occasioni diverse?”, “Riuscirei ad abbinarlo con più pezzi che già ho?”, “È di buona qualità? Potrebbe durare anni senza che i lavaggi lo consumino?” Se la risposta a tutte queste domande è “sì”, allora procedo con l’ultima, la più difficile: “Sto comprando perché davvero mi serve, o per sentirmi meglio?”. Se è perché davvero mi serve, allora quel capo è mio. Se è per sentirmi meglio, allora passo oltre.
In Occidente abbiamo davvero molta più roba di quanto pensiamo e vestirsi bene significa saper fare il “layering”: cioè sovrapponendoli per combinare gli abbinamenti (sia di vestiario che di accessori) in maniera sempre diversa, così da dare un senso di rinnovamento quotidiano e di stile.

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