Compositrice, direttrice d’orchestra e insegnante di musica: Nadia Boulanger ha influenzato la musica del ventesimo secolo, formando compositori leggendari come: Philip Glass, Aaron Copland e Quincy Jones ma anche dirigendo le più prestigiose orchestre del mondo, come la London Philharminc Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la New York Philharmonic Orchestra e altre...
Eppure tutto di questa donna, dalla sua storia alla carriera, è rimasto nell’ombra, spesso a favor della valorizzazione dei suoi colleghi uomini. Come mai? Anche per lei si è trattato di patriarcato, o è stata una sua personale scelta?
Juliette Nadia Boulanger nasce a Parigi il 16 settembre 1887, con la musica nel sangue fin dal suo concepimento: il padre, Ernest Boulanger, è un compositore e insegnante di canto al Conservatorio di Parigi; la madre, Raisa Myšeckaja, è una cantante russa. Ma i geni musicali non finiscono qui, perché Nadia, insieme alla sorella Lili (1893-1918), appartiene ufficialmente alla quarta generazione di musicisti in quella famiglia.
A soli nove anni inizia a studiare organo e composizione, studia al Conservatorio di Parigi come allieva di Louis Vierne e a sedici anni vince il premio d’organo, accompagnamento e composizione. Nello stesso anno, nel 1903, diventa l’organista sostituta di Gabriel Fauré alla Chiesa della Madeleine.
Nel 1908 ottiene il Prix de Rome, una borsa di studio fornita dallo Stato Francese per i migliori studenti nel campo delle arti. Lei si classifica al secondo posto, ed è per questo che ha la possibilità di studiare all’Accademia di Francia a Roma. Qualche anno più tardi, nel 1914, la sorella ottiene la stessa borsa di studio.
Tutti felici e contenti, ma quando Lili muore nel 1918 – era affetta dal morbo di Crohn e muore per tubercolosi intestinale – Nadia decide di abbandonare lentamente la composizione, per concentrarsi solo sulla direzione d’orchestra, l’insegnamento ma soprattutto sul diffondere al mondo le opere della sorella.
“Io sono il livello di tensione più elevato. Ascoltatelo in voi stessi.”
Questa la sua filosofia di pensiero, tipico di una donna che sa di dover dare sempre il massimo, stesso livello che ha ricercato nei suoi allievi, per più di settant’anni.
Nel 1921 viene fondato il Conservatorio americano di Fontainebleau ed è proprio Nadia Boulanger a ottenere il ruolo di direttrice, che ricoprirà fino alla sua morte, il 22 ottobre 1979.
La tenacia e il grande talento della Boulanger l’hanno resa molto influente nel panorama musicale, non solo perché dotata di grande cultura ed esperienza, ma soprattutto perché riusciva a fare sue anche le tecniche più moderne, come l’elettronica e l’utilizzo del computer che per una donna anche di ottant’anni e per l’epoca, di certo non doveva essere facilissimo.
Eppure la sua severità passava in secondo piano, visto che venivano alle sue lezioni studenti provenienti da ogni parte del mondo, affascinati da come riusciva a incarnare alla perfezione la musica in ogni sua tonalità.
La lista dei suoi allievi è davvero lunga, quasi infinita, se consideriamo che ancora oggi, insieme alla sorella, riesce a ispirare i nuovi talenti musicali.
È sepolta insieme alla sorella al Cimitero di Montmartre.

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