martedì 1 settembre 2026

#RoyalFamily: Kate e Meghan – Due simboli di un’Inghilterra divisa

Immagine creata con ChatGPT
Lo so, di Catherine e Meghan ne abbiamo già parlato abbastanza, ma dopotutto perché non tornare a farlo alla notizia del grande ritorno, inaspettato, dei Sussex in Uk?

Catherine e Meghan: due figure così diverse tra loro tanto da rappresentare le due facce della diversa percezione pubblica della monarchia britannica e, più in generale, dell’occidente contemporaneo.

Non si tratta, quindi, solo di storie differenti come lo è ognuna di noi, ma di un vero e proprio prisma attraverso cui leggere speranze, tensioni e fratture nella società moderna, soprattutto britannica.

I dati dei sondaggi britannici parlano chiaro: i cittadini hanno da sempre scelto Kate Middleton. Secondo l’ultimo tracker YouGov (luglio 2026) la principessa del Galles registra livelli di gradimento significativamente più alti, il 74% di popolarità favorevole rispetto non solo alla cognata Meghan Markle, ma addirittura anche al principe Harry; se nelle opinioni positive tra il pubblico del Regno Unito Harry raggiunge il 33%, Meghan si ferma al 22%.
Questa differenza non è un semplice dato statistico ma è il risultato – o la conseguenza – delle scelte prese dalle due parti. Il popolo sembra non avere dubbi: preferisce e apprezza la presenza stabile e tradizionale, la sicurezza della linea di successione ancora vista positivamente, rispetto a chi va controcorrente e non rispetta i ruoli istituzionali. Certo, per altri è simbolo di coraggio e indipendenza potersi distaccare così tanto, ma per i più è qualcosa che si  comprende e accetta poco.

Parte della divergenza tra Kate e Meghan è alimentata anche dai media e dai modi in cui ciascuna donna viene rappresentata. Il ruolo tradizionale di Kate — futura regina che si mantiene vicina alle cerimonie istituzionali e alle iniziative a favore della comunità — le ha garantito un’immagine più stabile e favorevole. Le iniziative pubbliche, dalla rappresentanza ufficiale ai gesti di solidarietà hanno contribuito a costruire un profilo percepito come “affidabile” e in continuità con il passato reale.

Meghan Markle, pur mantenendo una forte presenza internazionale e una grande visibilità mediatica globale, e pur tentando, a mio avviso, di imitare la cognata, fatica invece a ottenere lo stesso livello di sostegno tra la popolazione britannica. Dopo la scelta di allontanarsi dai doveri reali nel 2020, l’ex duchessa ha ampliato la propria attività attraverso progetti personali come serie televisive, contenuti digitali e iniziative commerciali, scatenando reazioni contrastanti e critiche sul fatto che tali mosse possano essere viste come un “uso” del titolo nobiliare al di fuori dei canoni monarchici tradizionali. 
Non va dimenticato infine che il contesto della famiglia reale stessa — con tensioni interne, divisioni personali e tentativi di riconciliazione e frecciatine sui social media — rimane un ulteriore fattore che amplifica queste narrazioni pubbliche.

Che ci possa essere o no un riavvicinamento una cosa è certa: gli inglesi, a quanto pare dai sondaggi, preferiscono la tradizione e l’agire con classe ed eleganza. Forse non è piaciuto come i Sussex abbiano utilizzato il proprio marchio – o peggio, titolo – a favor di produzioni per piattaforme di streaming americane.

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