Fino a marzo 2024, nel Regno Unito, sono state circa un milione e mezzo le vittime di stalking. Il 20,2% di loro donne, contro l’8,7% degli uomini. Circa nel 28% dei casi lo stalker è un partner o ex partner della vittima. Nel 94% dei casi di femminicidio in Gran Bretagna gli assassini erano stati prima di tutto stalker.
Natalie, River, Bridget, Lucy e Alexandra si sono conosciuti in un forum di sostegno per vittime di stalker. Essendo tutti di Londra, iniziano la loro amicizia anche oltre l’online, parlando ogni giorno e sostenendosi tutte le volte che sono costretti a uscire di casa per impegni lavorativi o personali. La situazione si fa critica quando l’ex di Natalie esce di prigione per la fine della sua condanna per stalking e la prima cosa che fa è ricominciare a perseguitarla, fino a ucciderla. Questo ovviamente accresce il panico di tutti gli altri, consapevoli che presto potrebbe toccare anche a loro, e questa minaccia si fa certa quando al giorno del funerale della loro amica, ricevono una corona funebre con un bigliettino: RIP e una data. È chiaro che, non essendo la stessa del funerale, quello è un avvertimento per uno di loro, ma chi?
Ognuno dà un valore diverso a quel giorno fatidico: per Bridget è il giorno del suo compleanno, per Lucy è il quarantesimo anniversario di nozze dei genitori e per Alexandra è la prima dello spettacolo teatrale di cui è protagonista. Solo per River quel giorno sembra non avere un particolare significato.
Tesi e sconvolti, sanno che possono contare solo l’uno sull’altro per poter sfuggire al terribile destino. La polizia non si muove per cose di così poco conto, e così mettono su un piano per proteggersi e per cercare di cogliere sul fatto i loro stalker.
L’unione fa la forza, si dice, ma che succede quando qualcuno sa mentire così bene da non attrarre dubbi solo finché non è troppo tardi?
Ogni capitolo è un punto di vista del personaggio, quindi alla trama principale si uniscono tante sottotrame che vanno a fondersi a ogni passo avanti che fa la loro amicizia.
Seppur rimanga un romanzo, e quindi è ovvio che alcune scene devono essere enfatizzate, lo scorrimento della storia, la psicologia dei personaggi, il loro modo di fare e di comportarsi è estremamente reale.
Come accennato nell’introduzione, anche io sono stata vittima di cyberbullismo e cyberstalking, quindi mi sono ritrovata in molte delle decisioni prese dal gruppo, che non rivelerò per evitare spoiler.
Tremendo anche lo scontro con le forze dell’ordine e della giustizia, che ci invita a una riflessione collettiva: dobbiamo cominciare ad ammettere che lo stalking deve essere già reato perseguibile il secondo dopo una persona si crea un account falso dopo essere stato da noi bloccato.
Il romanzo di C.L. Taylor è un bestseller nel Regno Unito (e non solo) e il perché lo si nota fin dal primo capitolo, quando ci addentriamo così tanto nella storia da non riuscire neanche a capire quando ci siamo davvero appassionati.
Ottimo per chi ama i thriller e per chi vuole cogliere i primi segnali d’allarme. Ancora più ottimo (se si può dire) per chi è vittima e vuole trovare il coraggio di denunciare e mettere la parola fine a un capitolo così oscuro della propria vita, iniziandone uno nuovo, più sereno.
In Italia i numeri non cambiano, sono solo leggermente più bassi ma non possiamo dirci fuori pericolo. Un italiano su tre è stato, o lo è tuttora, vittima di stalking.
Io stessa ho passato un periodo di sei anni in cui sono stata vittima di cyberbullismo e cyber stalking, anche se in forma meno minatoria e da persone che poco mi conoscevano nella realtà. Ho comunque provato la paura sulla mia pelle anche se, lo ammetto, non ho neanche pensato di denunciare.
“Ogni passo che fai”, di C.L. Taylor, uscito in Italia il 24 febbraio 2026 per Fazi Editore, ci fa entrare pienamente nella spirale di ossessione, ansia, panico e prigionia che coinvolge ogni vittima, ma anche ogni carnefice.
Un thriller dinamico, con tanti personaggi in lotta per la sopravvivenza e per cercare di riprendere in mano la propria vita.
La traduzione è a cura di Giuseppe Marano.
Io stessa ho passato un periodo di sei anni in cui sono stata vittima di cyberbullismo e cyber stalking, anche se in forma meno minatoria e da persone che poco mi conoscevano nella realtà. Ho comunque provato la paura sulla mia pelle anche se, lo ammetto, non ho neanche pensato di denunciare.
“Ogni passo che fai”, di C.L. Taylor, uscito in Italia il 24 febbraio 2026 per Fazi Editore, ci fa entrare pienamente nella spirale di ossessione, ansia, panico e prigionia che coinvolge ogni vittima, ma anche ogni carnefice.
Un thriller dinamico, con tanti personaggi in lotta per la sopravvivenza e per cercare di riprendere in mano la propria vita.
La traduzione è a cura di Giuseppe Marano.
Natalie, River, Bridget, Lucy e Alexandra si sono conosciuti in un forum di sostegno per vittime di stalker. Essendo tutti di Londra, iniziano la loro amicizia anche oltre l’online, parlando ogni giorno e sostenendosi tutte le volte che sono costretti a uscire di casa per impegni lavorativi o personali. La situazione si fa critica quando l’ex di Natalie esce di prigione per la fine della sua condanna per stalking e la prima cosa che fa è ricominciare a perseguitarla, fino a ucciderla. Questo ovviamente accresce il panico di tutti gli altri, consapevoli che presto potrebbe toccare anche a loro, e questa minaccia si fa certa quando al giorno del funerale della loro amica, ricevono una corona funebre con un bigliettino: RIP e una data. È chiaro che, non essendo la stessa del funerale, quello è un avvertimento per uno di loro, ma chi?
Ognuno dà un valore diverso a quel giorno fatidico: per Bridget è il giorno del suo compleanno, per Lucy è il quarantesimo anniversario di nozze dei genitori e per Alexandra è la prima dello spettacolo teatrale di cui è protagonista. Solo per River quel giorno sembra non avere un particolare significato.
Tesi e sconvolti, sanno che possono contare solo l’uno sull’altro per poter sfuggire al terribile destino. La polizia non si muove per cose di così poco conto, e così mettono su un piano per proteggersi e per cercare di cogliere sul fatto i loro stalker.
L’unione fa la forza, si dice, ma che succede quando qualcuno sa mentire così bene da non attrarre dubbi solo finché non è troppo tardi?
Ogni capitolo è un punto di vista del personaggio, quindi alla trama principale si uniscono tante sottotrame che vanno a fondersi a ogni passo avanti che fa la loro amicizia.
Seppur rimanga un romanzo, e quindi è ovvio che alcune scene devono essere enfatizzate, lo scorrimento della storia, la psicologia dei personaggi, il loro modo di fare e di comportarsi è estremamente reale.
Come accennato nell’introduzione, anche io sono stata vittima di cyberbullismo e cyberstalking, quindi mi sono ritrovata in molte delle decisioni prese dal gruppo, che non rivelerò per evitare spoiler.
Tremendo anche lo scontro con le forze dell’ordine e della giustizia, che ci invita a una riflessione collettiva: dobbiamo cominciare ad ammettere che lo stalking deve essere già reato perseguibile il secondo dopo una persona si crea un account falso dopo essere stato da noi bloccato.
Il romanzo di C.L. Taylor è un bestseller nel Regno Unito (e non solo) e il perché lo si nota fin dal primo capitolo, quando ci addentriamo così tanto nella storia da non riuscire neanche a capire quando ci siamo davvero appassionati.
Ottimo per chi ama i thriller e per chi vuole cogliere i primi segnali d’allarme. Ancora più ottimo (se si può dire) per chi è vittima e vuole trovare il coraggio di denunciare e mettere la parola fine a un capitolo così oscuro della propria vita, iniziandone uno nuovo, più sereno.


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