mercoledì 4 febbraio 2026

#Libri: Treno infernale per l'angelo rosso

Il 20 gennaio 2026, per Fazi Editore, è uscita la nuova traduzione del primo romanzo di Franck Thilliez: “Treno infernale per l’angelo rosso”, datato 2004.
Ormai questo blog è affezionato allo scrittore francese, avendo già parlato dei suoi romanzi: “1991 – La prima indagine del detective Franck Sharko”, “Norferville”, “Labirinti” e persino “Sulla scena del crimine con Franck Thilliez”.

Gli autori di questi articoli sono differenti, ma tutti accomunati dalla stessa idea: i thriller di Franck Thilliez funzionano sempre, in ogni circostanza, anche se sono dei libricini per le vacanze. “Treno infernale per l’angelo rosso”, seppur sua opera prima, non delude le aspettative.

La traduzione italiana è di Daniela De Lorenzo

 

«In quest’indagine, per l’appunto, intuivo di avere a che fare con un nuovo tipo di assassino, un animale intelligente, raffinato e demoniaco, padrone delle sue emozioni, signore assoluto delle sorti delle sue vittime. Un ragno velenosissimo, ripiegato in un angolino e pronto ad attaccare alla minima vibrazione di un filo di seta.» 

Il commissario Franck Sharko vive un dolore senza fine: sei mesi prima sua moglie Suzanne è sparita e mai più ricomparsa. Non una lettera, non un avvertimento, su di lei sembra essere svanita ogni traccia. 
Ma la vita va avanti nonostante tutto e il congedo prima o poi finisce, così quando torna al lavoro si ritrova con un caso di omicidio non proprio comune: in un paesino a pochi chilometri da Parigi è stato ritrovato il corpo di una donna sospesa a mezz’aria con un sistema di corde e ganci. A rendere ancora più insolita la scena del crimine è il fatto che il corpo è stato mutilato e poi ricomposto in una posa innaturale. Al contrario di quanto si possa pensare, tutto attorno è pulito, come se l’omicida avesse minuziosamente creato una sorta di opera d’arte. C’è quindi bisogno di altre figure professionali ad affiancarlo e in suo soccorso arrivano la psicocriminologa Williams, il genio informatico Serpetti e… la vicina di casa dello stesso Sharko, la signora Dudù Camelia, dotata di strane doti psichiche.
Le indagini hanno inizio e presto si ritrovano a che fare con un prototipo di assassino malato, con l’idea di voler portare l’inferno sulla Terra, o forse di salvare la stessa dall’Inferno? E in tutto ciò Sharko non dimentica la scomparsa della moglie, non può: più passa il tempo, più si avvicina alla risoluzione del caso che gli è stato consegnato, più si sente in colpa per non poter fare nulla per la persona che ama di più al mondo. O forse, inconsapevolmente ci si sta proprio avvicinando?

Come accennato nell’introduzione, la scelta di leggere Franck Thilliez si è rivelata ancora una volta più che azzeccata. La sua scrittura non delude, anzi, sorprende.
Scava nell’abisso più nero dell’animo umano, ci irradia di colpi di scena che accelerano il battito cardiaco e mai annoia, tanto che personalmente nel primo giorno di lettura mi sono ritrovata ad avere il kindle fumante tra le mani, convinta fossero passati appena dieci minuti dall’inizio della lettura, invece che quasi due ore.

Assistendo anche alla presentazione romana del libro alla libreria Nuova Europa dei Granai con lo stesso Thilliez, è stato affascinante conoscere come funziona il suo processo di scrittura e toccare con mano il puro talento che ha nello scrivere, o raccontare, determinate scene con leggerezza e facilità. 

Se siete fan dell’autore non potete perdervi la nuova traduzione, correlata anche di una nota introduttiva: una lettera al pubblico di Thilliez.
Se, invece, non lo conoscete, non perdete tempo: correte in libreria e recuperate quanto più potete dei suoi romanzi.

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