Roma è la culla della storia, ciò che rimane di un impero che era sempre pronto all'accoglienza, ad integrare e ad abbracciare il nuovo. È stata la madre da cui sono nati papi, artisti, eroi e non solo. Sarà per questo che le leggende in questa città sono tante e le più disparate. Oggi noi di 4Muses vi parleremo del fantasma più famoso della città: Beatrice Cenci.
martedì 15 settembre 2020
venerdì 11 settembre 2020
#StorieRomane: Il segno di Durlindana, la spada dell'Orlando Furioso
La leggenda romana di cui
tratteremo oggi trae origine da un poema cavalleresco che tutti conoscono (o
dovrebbero conoscere): L’”Orlando
Furioso” di Ludovico Ariosto. Quest’opera
italiana deve le sue origini da un altro poema epico, a cui si allaccia, L’”Orlando Innamorato” di Boiardo.
Ma come si legano questi poemi a Roma?
Partiamo da una piccola
introduzione sulle due opere: l’”Orlando innamorato” parte con Angelica,
bellissima principessa del Catai, che si presenta alla corte di Carlo Magno per
chiedere aiuto contro i suoi nemici.
martedì 8 settembre 2020
#SullaStrada: Reggia di Caserta
Si rimane a bocca aperta
davanti alla maestosità del palazzo, in stile barocco e neoclassico. Non è un
caso che la Reggia abbia questo aspetto imponente: voluta dal Re di Napoli
Carlo di Borbone per un desiderio di competizione contro i reali francesi, la
reggia aveva come obiettivo quello di superare in magnificenza e splendore
Versailles.
“La posizione è di eccezionale bellezza, nella
più lussureggiante piana del mondo, ma con estesi giardini che si prolungano
fin sulle colline; un acquedotto v’induce a un intero fiume, che abbevera il
palazzo e le sue adiacenze, e questa massa acquea si può trasformare,
riversandola su rocce artificiali, in una meravigliosa cascata. I giardini sono
belli e armonizzano assai con questa contrada che è solo un giardino.” –Goethe,
1787
Dopo l’eruzione del
Vesuvio, nel 1767, re Ferdinando IV di Napoli si convisse a fare della reggia
di Caserta la propria residenza di caccia, abbandonando Palazzo Reale di
Portici. Con le sue milleduecento stanze, il costo complessivo per la sua
costruzione e arredi ammontava intorno agli 8.711.000 ducati.
Il parco si estende per
tre chilometri di lunghezza, su centoventi ettari di superficie, dividendosi in
due aree: il giardino all’italiana e il giardino all’inglese. Ma anche di ciò
parleremo in un altro articolo.
Fu dopo il Congresso di
Vienna del 1815, dove venne restaurata la monarchia borbonica nel nuovo Regno
delle Due Sicilie, che i Borboni tornarono ad appropriarsi della Reggia, anche
se entrò in uno stato di decadenza.
Quando nel 1861 il
Regno venne incorporato nel Regno d’Italia, il palazzo fu utilizzato
occasionalmente da alcuni membri di casa Savoia, fino al 1919, anno in cui
Vittorio Emanuele III lo cedette allo stato italiano.
Nel 1861 fu
deciso di censire il contenuto nella Reggia e negli appartamenti reali venne
trovato un bidet. Il sanitario venne così inventariato: “strano oggetto a forma
di chitarra”.
La Reggia si è sempre
prestata al cinema italiano e internazionale. Il primo e il secondo episodio di
Guerre stellari, rispettivamente: “La minaccia fantasma” e “L’attacco dei
cloni”, furono girati all’interno della Reggia di Caserta, spacciando gli
interni per la reggia del pianeta Naboo.
Altri film con
ambientazioni prese dalla Reggia di Caserta sono: “Donne e briganti”,
“Ferdinando I re di Napoli”, “Il pap’occhio”, “Sing Sing”, “Li chiamarono…
briganti!”, “Ferdinando e Carolina”, “Mission Impossible III” e “Io speriamo
che me la cavo”, “I 3 aquilotti”, "Angeli e Demoni".
Gli interni sono
presenti nella fiction RAI Giovanni Paolo II, anche se nella pellicola ricreano
gli interni dei Palazzi Vaticani.
sabato 5 settembre 2020
#StorieRomane: Garbatella
Roma è bella tutta e
lo sappiamo. Ma come diciamo sempre a chi vuole venirla a visitare: non basta
ammirare il centro, bisogna conoscere anche i suoi quartieri.
A differenza di molte altre città italiane, i quartieri di Roma sorgono come inno all’architettura e il primo costruito in chiave moderna è certamente Garbatella.
A piazza Benedetto Brin, il 18 febbraio 1920, Re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra della Borgata Giardino “Concordia”, così venne chiamato originariamente il quartiere.
venerdì 4 settembre 2020
#Libri: Gente del Sud
Sapete che scelgo i
libri in base alle vibrazioni che emanano. Se sono simili alle mie, lo prendo
senza leggere la trama.
Non a caso ho comprato “Gente del Sud” di Raffaello Mastrolonardo proprio
mentre stavo a Napoli, nel periodo storico della Pandemia di Covid-19.
Noi di 4Muses siamo molto legate alla storia e crediamo fermamente di essere il risultato di ciò che i nostri antenati sono stati. Come accade per gli alberi, i frutti sono più succosi e le chiome più lucenti se le nostre radici sono ben salde e sicure. Non possiamo dare il nostro Essere al mondo se non conosciamo il nostro Passato.
Per questo alla fine del libro possiamo conoscere un po’ anche dell’autore, perché abbiamo letto le sue vicende famigliari, -anche se a volte romanzate o inventate- come se fossimo stati degli spettatori silenziosi in casa Parlante.
Noi di 4Muses siamo molto legate alla storia e crediamo fermamente di essere il risultato di ciò che i nostri antenati sono stati. Come accade per gli alberi, i frutti sono più succosi e le chiome più lucenti se le nostre radici sono ben salde e sicure. Non possiamo dare il nostro Essere al mondo se non conosciamo il nostro Passato.
Per questo alla fine del libro possiamo conoscere un po’ anche dell’autore, perché abbiamo letto le sue vicende famigliari, -anche se a volte romanzate o inventate- come se fossimo stati degli spettatori silenziosi in casa Parlante.
mercoledì 2 settembre 2020
#StorieRomane: Il cuore di Nerone
Ci siamo rese conto che, nello scrivere la rubrica
#StorieRomane, molto spesso ci troviamo a citare luoghi e leggende che hanno di
solito un protagonista in comune: Nerone. Tiranno amato e odiato dai Romani,
questo imperatore governò solamente quattordici anni, prima di suicidarsi.
A lui
si attribuisce l’incendio di Roma, le varie mire espansionistiche, la leggenda
della sua sepoltura e il suo peregrinare sotto forma di spettro per le zone di
Muro Torto.
Nerone è tristemente noto per essere stato un persecutore dei
cristiani, per aver appiccato l’incendio alla sua città suonando uno strumento,
ma diverse fonti storiche hanno smentito il fatto, affermando che lui si trovasse ad Anzio il giorno
del fatto e che, anzi, avesse aiutato a salvare le persone dalle fiamme.
La leggenda che tratteremo oggi riguarda il suo “cuore”.
sabato 29 agosto 2020
#StorieRomane: Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini
Al numero 27 di Via Veneto sorge la Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, o Nostra Signora della Concezione dei Cappuccini. Fu voluta da Papa Urbano VIII, in onore di Antonio Barberini, suo fratello che faceva parte dell’ordine dei cappuccini e la cui tomba è conservata all’interno della Chiesa, di fronte all’altare maggiore.
Venne costruita tra il 1626 e il 1631 e all’interno si possono ammirare le pitture meravigliose, quali: l’arcangelo Michele che caccia Lucifero di Guido Reni, la Natività di Giovanni Lanfranco, il San Francesco di Domenichino, la Trasfigurazione di Mario Balassi...
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