mercoledì 8 aprile 2026

#TheBeatles: I'm So Tired

Oggi parliamo di “I’m So Tired”, canzone che penso sia la linea guida di qualsiasi persona nata sotto il segno dei Pesci (come me) o del Cancro (dove ho la Luna, quindi è decisamente il mio mood).


Il brano viene rilasciato nell’album del 1968, il famoso “White Album”. Anche se, come sempre, è accreditata a Lennon/McCartney, in realtà il testo è totalmente di John, che poi la compose assieme a Paul durante il ritiro di meditazione trascendentale in India.
  
Per il testo completo potete cliccare qui

La canzone è piuttosto chiara: John Lennon, proprio come George e Paul – Ringo andò via molto prima di loro dal ritiro – aveva passato le tre settimane in un regime di conferenze spirituali e meditazioni
. Il tutto era così fitto ed estenuante che una volta tornato nel suo bungalow, stentava a riposare. Fu per questo che gli venne in mente il testo della canzone.


Nella prima strofa possiamo vederlo inerme, in uno stato di inezia, senza sapere cosa fare. Si chiede se è il caso di prepararsi un drink, ma i no finali testimoniano la sua volontà di non ricadere nei vizi.
Nella seconda strofa e nel ritornello pensa di chiamare qualcuno, probabilmente il guru o uno dei suoi compagni, ma ha paura a farlo, perché riconosce in questi processi della mente la presa in giro dell’Ego. La mente gli ripete che è solo con qualcuno accanto che può uscire dallo spirale del dolore. Quindi non cede, anche se la solitudine e il rimanere a pensare da solo gli fa davvero male.

Così tutto quello che può fare è fumare una sigaretta ma, volendo smettere e non riuscendo a fermarsi col vizio, può solo maledire Sir Walter Releigh (1552 o 1554 – 1618) che da navigatore ed esploratore inglese, scoprì per primo le coste della Virginia (fu lui a dare il nome allo Stato, in onore della Regina Elisabetta I, la vergine) e colpevole di aver portato il tabacco in Europa, dando il via al suo commercio spropositato.

Il grande ritiro in India è stato sicuramente duro, ma è valso ai Beatles la realizzazione di uno degli album più belli, e l’inizio dei successivi che rimangono pietre miliari della musica anche a distanza di cinquant’anni.

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