venerdì 16 gennaio 2026

#Libri: La luna e i falò

La penna di Cesare Pavese è una delle mie preferite tra gli autori italiani del Novecento. Sono molto legata a chi sa scrivere la realtà concentrandosi più sulle emozioni, sull’intimità dei personaggi che sulle descrizioni dettagliate degli scenari. Così in Cesare Pavese ritrovo tutto ciò che amo di più della letteratura e l’estate è la stagione perfetta per mettermi in pari con le sue opere.


Quest’anno, o forse dovrei dire lo scorso, ho recuperato “La luna e i falò”, suo romanzo del 1950 che con una semplicità e un tocco di neorealismo ha saputo ben descrivere la società italiana post bellica con tutte le speranze dissolte dal Fascismo e quelle appena nascenti della Ricostruzione.

giovedì 15 gennaio 2026

#Cinema&SerieTV: Brunello, il visionario garbato

L’amore arriva per chi ci crede, per chi ci prova e per chi ci crede. Ci devi credere due volte e soprattutto devi provare, provare, provare all’infinito.

Sappiamo che iniziare un articolo su Brunello Cucinelli citando Dario Moccia potrà far strano e, addirittura, far storcere qualche naso perché apparentemente le due persone in questione non hanno assolutamente nulla in comune. Ma fidatevi di noi: anche se la stiamo prendendo da molto lontano, promettiamo di arrivare dritte al punto.
E sappiamo anche che a prima vista l’amore possa non c’entrare niente con la biografia di un uomo con uno degli heritage più importanti del mondo, ma non è assolutamente vero, perché quella raccontata in questo documentario è eccome una storia d’amore. E a tutto tondo.

Articolo di Silvia Bruni.

mercoledì 14 gennaio 2026

martedì 13 gennaio 2026

#Anime: Your Name

Vacanze natalizie hanno significato tanto tempo a usufruire dei miei cataloghi di streaming che solitamente non guardo mai. Così grazie a Netflix ho recuperato il film d’animazione giapponese del 2016 che avevo in lista da troppo tempo: “Your Name”.

Diretto da Makoto Shinkao, il film utilizza il linguaggio tipico giapponese nel saper descrivere il legame invisibile tra due persone.

Amore, tempo e memoria: questi i tre concetti che si intrecciano per tutti i 107 minuti che ci portano a sognare e a desiderare lo stesso amore che hanno i due protagonisti.

lunedì 12 gennaio 2026

#Arte: Ritratto di Leonilla, principessa di Sayn-Wittgenstein-Sayn nata Baryatinsky

Confesso: è da mesi che il mio gioco preferito sul telefono è colorar immagini. Nei vari cataloghi a disposizione c’è anche la categoria “Arte”, che viene aggiornata due volte a settimana circa ed è tra le mie preferite. Ho quindi deciso di parlare qui dei quadri che vado a colorare digitalmente solo al fine di rilassarmi.


Parliamo oggi di: “Ritratto di Leonilla, principessa di Sayn-Wittgenstein-Sayn nata Baryatinsky” (che per mia sanità mentale scriverò sempre e solo semplicemente con “Ritratto di Leonilla”), datato 1843 del pittore tedesco Franz Xaver Wintherhalter (1805-1873). 

venerdì 9 gennaio 2026

#Libri: Peter Pan nei giardini di Kensington

Parto subito col botto: Peter Pan versione Disney mi fa proprio arrabbiare. Non mi piace, lo trovo diseducativo, una sorta di film pro nichilismo che certo insegna a non prendersi troppo sul serio, ma che alla fine ci dice che è ok fare come ci pare e lottare contro qualcuno solo perché la pensa diversamente da noi.

In questa estate, però (estate 2025, non so quando pubblicherò l’articolo) ho finalmente deposto lascia di guerra nei suoi confronti e ho letto il grande classico di J. M. BarriePeter Pan nei giardini di Kensington” e in quelle poche pagine mi sono ritrovata a piangere, ridere, innamorarmi con emozioni così intense da essermi resa conto di sostenere quanto il libro sia un must da dover leggere, a qualsiasi età.

giovedì 8 gennaio 2026

#Intervista: Fuoricentro


Venerdì 28 novembre 2025 è uscito in radio e in tutti i digital stores: “Amanda Lear”, il nuovo singolo dei Fuoricentro, progetto musicale ideato e guidato da Maurizio Camuti.

Il brano è un omaggio a un’artista iconica e poliedrica, simbolo di un’epoca in cui lo splendore creativo non conosceva confini. Un’epoca – quella della celebre “Milano da bere” – in cui l’Italia guardava al futuro con fiducia, speranza e stupore, alimentata da sogni e promesse di crescita in un clima culturale vivace e ricco di stimoli
Oggi, quel senso di entusiasmo collettivo sembra affievolito. Guerre, cambiamento climatico, povertà diffusa, solitudine e isolamento sociale sono diventati temi dominanti di una quotidianità complessa, accentuata dalla rivoluzione informatica e dall’iperconnessione. Un contesto che ha finito per erodere proprio quella creatività che aveva definito per decenni il mondo dell’arte, della cultura e della scienza. “Amanda Lear” si inserisce in questo scenario come riflessione e monito, evocando una figura artistica capace di incarnare leggerezza, ironia e libertà espressiva

Con “Amanda Lear”, i Fuoricentro offrono uno sguardo lucido ma carico di poesia sul presente, tra memoria e desiderio di rinascita, nel segno di un’icona senza tempo.