È giunto di nuovo… quel freddo gelido, quel vento nefasto che s’abbatte sulla carne e sulla pelle, che percuote l’anima con soffi di neve.
Quel vento che ti sorprende quando all’inizio della primavera ti sei vestito più leggero ma sei ancora per strada di notte. È in quel momento che ti accorgi quanto sia tardi, ma non è questo il problema.
Il problema adesso non è il ritardo, ma la maniera con la quale abbiamo scelto di riordinare il tempo.



