Parto subito col botto: Peter Pan versione Disney mi fa proprio arrabbiare. Non mi piace, lo trovo diseducativo, una sorta di film pro nichilismo che certo insegna a non prendersi troppo sul serio, ma che alla fine ci dice che è ok fare come ci pare e lottare contro qualcuno solo perché la pensa diversamente da noi.
In questa estate, però (estate 2025, non so quando pubblicherò l’articolo) ho finalmente deposto l’ascia di guerra nei suoi confronti e ho letto il grande classico di J. M. Barrie “Peter Pan nei giardini di Kensington” e in quelle poche pagine mi sono ritrovata a piangere, ridere, innamorarmi con emozioni così intense da essermi resa conto di sostenere quanto il libro sia un must da dover leggere, a qualsiasi età.
In questa estate, però (estate 2025, non so quando pubblicherò l’articolo) ho finalmente deposto l’ascia di guerra nei suoi confronti e ho letto il grande classico di J. M. Barrie “Peter Pan nei giardini di Kensington” e in quelle poche pagine mi sono ritrovata a piangere, ridere, innamorarmi con emozioni così intense da essermi resa conto di sostenere quanto il libro sia un must da dover leggere, a qualsiasi età.





