martedì 24 novembre 2020

#SullaStrada: Il serpente di Sant’Ambrogio


In una Milano oggi deserta e silenziosa, siamo andate a scoprire uno dei misteri di una delle sue chiese più belle ed importanti, ovvero quello del serpente della basilica di Sant’Ambrogio. 
Nella chiesa del patrono della città, precisamente su uno dei capitelli corinzi delle colonne che costeggiano la navata centrale, è situata la scultura in bronzo di un serpente. 
La più famosa basilica meneghina, seconda solo al Duomo, fu edificata fra il 379 ed il 386 per volere di Ambrogio, allora vescovo di Milano. Essa sorge in una zona un tempo adibita alla sepoltura dei cristiani che furono uccisi durante le persecuzioni romane e, nella basilica stessa, venne sepolto proprio Ambrogio, del quale ora si possono vedere le spoglie nella cripta insieme a quelle dei santi Gervasio e Protasio

mercoledì 18 novembre 2020

#Libri: Il Genio non esiste (e a volte è un idiota)


Ci si può reinventare a qualsiasi età, anche se i giovani in questo riescono meglio. Veniamo costantemente bombardati da notizie allarmanti, da così tante fake news che ormai diventa difficile per la maggior parte delle persone capire dove andare a parare, cosa rimane alla fine della fiera delle informazioni. Gli allarmismi non fanno altro che farci navigare in balia delle onde, cercando di approdare verso porti sicuri. 
Ci siamo per anni affezionati agli Angela (Piero e Alberto) per la divulgazione scientifica di “SuperQuark” e di “Ulisse – il piacere della scoperta”, al documentarista Roberto Giacobbo con “Freedom – oltre il confine”, ma nel secolo dei social è emersa la figura del divulgatore scientifico con cui non è impossibile dialogare. Sono quelli della nuova generazione, di quelli che fanno sì divulgazione, ma attraverso canali come Youtube e Twitch. Ed è proprio di un divulgatore di questo tipo il libro di cui parleremo oggi, precisamente l’ultima opera di Barbascura X, "Il genio non esiste (e a volete è un idiota)".

lunedì 16 novembre 2020

#StorieRomane: Destini Metafisici


Le nuove generazioni non sono a conoscenza della leggenda di Rabbi David e Samuele. In realtà non ne eravamo al corrente neanche noi, fino a quando l’abbiamo appresa casualmente – crediamo fermamente che il caso non esista, per noi è solo una parola che utilizziamo quando non abbiamo ancora la comprensione del perché delle cose - girando per il Ghetto Ebraico di Roma.

È tra queste strade, tra i suoi vicoli, che inizia la storia di Rabbi David e Samuele. I due erano uomini completamente diversi tra di loro sia nell’aspetto fisico che mentale: il primo era esile, di bassa statura, ed estremamente colto; il secondo era forte e umile. Non aveva mai studiato, così il suo linguaggio era scarno e semplice. Eppure li univa una forte amicizia, nata dal potente dono della fede che entrambi avevano. 

mercoledì 11 novembre 2020

#StorieRomane: Madama Lucrezia (Statue Parlanti)


Qualche giorno fa vi avevamo parlato delle statue parlanti di Roma (qui), raffigurazioni tra il buffo e il grottesco su cui i romani erano soliti affiggere messaggi contro il potere regnante, con messaggini, "pasquinate", di dissenso.

Oggi vi parleremo di  Madama Lucrezia. Agli occhi di romani e turisti si presenta come un enorme busto femminile alto circa 3 metri, all'angolo tra Palazzo Venezia e la Basilica di San Marco al Campidoglio, nell'omonima piazza. Anche per questa statua non si è certi chi rappresenti davvero, alcuni pensano si tratti di Iside per il nodo della veste (o dello scialle) sul petto o di una sua sacerdotessa. Si pensa essere proveniente dal vicino santuario romano dedicato a questa divinità egizia, in Campo Marzio, poi spostato nel 1500 dal cardinale Lorenzo Cybo.

venerdì 6 novembre 2020

#StorieRomane: Testaccio


Noi di 4Muses amiamo farvi conoscere ogni luogo di Roma, soprattutto se non famoso. Abbiamo già parlato di Ostiense e Garbatella, oggi vogliamo farvi rimanere in zona, parlando di Testaccio.

È il ventesimo rione di Roma e viene chiamato così dal mons Testaceus: una collina artificiale alta trentacinque metri formatasi nel corso dei secoli da cocci (testae, in latino) e detriti vari, residui accumulati dai trasporti del vicino porto di Ripa grande (Emporium).

giovedì 5 novembre 2020

#Libri: Il Treno dei Bambini


Ogni libro lascia qualcosa al lettore, qualcosa che porterà per sempre dentro di sé. È il pezzo di una storia in cui ci siamo sentiti spettatori o protagonisti, se la scrittura lo prevedeva e se le emozioni descritte erano forti e ben chiare. Il libro che questa volta abbiamo recensito è “Il treno dei bambini”, un romanzo di Viola Ardone.

La storia è ambientata nella Napoli del dopoguerra, del 1946, con la povertà dilagante e le famiglie distrutte dalla miseria. Il protoginista è Amerigo Speranza, un bimbo di appena sette anni che vive solo in casa con la madre, Antonietta. La povertà la fa da padrone nella vita del piccolo, costretto ad ingegnarsi in tutti i modi per sopravvivere, senza cadere nell’illegalità: raccatta le pezze dai secchioni della spazzatura cosicchè la madre possa lavarle e venderle, dipinge i topi per farli sembrare criceti, conta e si dà punti a seconda delle scarpe dei viandanti che vede. Ogni dieci paia, ci sarà una sorpresa. La sua vita è una scommessa, dopotutto. Ma la scommessa più grande Amerigo la fa con la vita: la mamma acconsente a mandarlo al nord da una famiglia che per alcuni mesi si occuperà della sua salute e della sua istruzione, iniziativa del Partito Comunista che si offre di strappare i bambini dalla miseria. E così, come altri bambini, Amerigo viene caricato su di un treno verso il settentrione.

mercoledì 4 novembre 2020

#StorieRomane: Quartiere Corviale


Noi di 4Muses ci teniamo veramente tanto a non dimenticarci di nessuno e crediamo sia fondamentale conoscere e far conoscere tutte le realtà presenti di quella che è la nostra città, Roma.
Prendere le informazioni da internet sarebbe stato troppo facile, così come sarebbe stato troppo facile scrivere un articolo in base a quello che si sente dire in giro di questo quartiere.
L’attendibilità è un elemento fondamentale quando si scrive di qualsiasi cosa e da 4Muses non avrete mai informazioni che non siano state controllate e ricontrollate.

Per questo articolo ci è venuta in soccorso Chiara Occhini, una nostra carissima amica e disegnatrice (trovate qui il suo profilo di Instagram in cui posta tutti i suoi disegni) che si è prestata a farci da guida per quello che è il suo quartiere, il Corviale.