giovedì 27 agosto 2026

#Pensieri: Non tutti i dolori vogliono essere guariti

Immagine generata con l'IA di Canva
Passerà”, “Devi reagire”, “Non pensarci” o ancora: “Attraversa il dolore”, “Non fuggire da quello che ti fa male”, “Prima guarisci, meglio starai”.
Tutti noi siamo stati male emotivamente e a tutti noi sono state dette queste frasi, o almeno una di queste. Sono servite? Per carità, sono vere tutte quante e tutte quante hanno un loro scopo, ma attenzione: non tutti i tipi di dolore devono essere guariti subito.

Da amante del genere angst non capisco perché il dolore sia visto come un qualcosa da eliminare in fretta. Certo, non sono una di quelle che si crogiola su quello che non va, ma è anche vero che mi prendo i miei tempi, e spesso sono lunghissimi, per vivere attraverso questo… sentimento. Si potrebbe definire così?

Il nostro presente ha paura della lentezza o di qualcosa che dura troppo a lungo. Le relazioni si sgretolano al primo problema, le notizie sono roba vecchia già dopo qualche giorno, i trend cambiano rapidamente… tutto ciò che dura “troppo” diventa scomodo e di conseguenza questo vale anche per il nostro interno: se soffriamo più di qualche giorno, allora abbiamo qualcosa che non va.

Iniziamo a convincerci che dobbiamo “sistemarci”, essere funzionanti, tornare alla condizione del come prima, anche se quel come prima ormai non esiste più. Con tanta buona pace della fase del lutto che, si sa, può durare anche anni.
Sì, perché stare male per una persona che è andata via dalla nostra vita, o per una situazione che è finita o cambiata del tutto può durare anni e questo non vuol dire creare traumi inutili o essere da meno rispetto a qualcuno.

Tutte le ferite hanno necessità di essere ascoltate. Se le ignoriamo, se pensiamo di andare avanti senza ascoltarle, queste non spariscono, semplicemente… si spostano. O si nascondono, proprio come fa la polvere sotto il tappeto. Proprio perché non vanno mai via da noi, salteranno di nuovo fuori nei momenti peggiori e spesso quando non siamo pronti.

La società ci vuole forti a tutti i costi, o vittime lamentose degli eventi che ci accadono. In entrambi i casi ci insegna a non restare dentro le nostre emozioni, senza scappare da loro.
Il dolore fa parte della vita, in un certo senso dà forma a ciò che siamo e a come viviamo ed è per questo che dovremmo imparare a dargli un posto al nostro interno, senza tentare di distruggerlo. È per questo che dovremmo parlare con le nostre paure quotidianamente, per evitare che queste prendano il sopravvento sulle nostre giornate.

La guarigione dal dolore inizia e finisce quando iniziamo a capire, comprendere, perché stiamo male, a cosa è servito passare quel determinato periodo, perché abbiamo incontrato proprio quella persona e imparare da tutto ciò.

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