Non so se alcuni dei nostri lettori siano un po’ come me, ma io di tanto in tanto amo sfidarmi e uscire dal seminato, cercare qualcosa di nuovo al di fuori di quella che ritengo essere la mia “comfort zone”, soprattutto per quanto riguarda le mie letture. Spazio tra i generi, aspettando di trovarmi piacevolmente sorpresa o tristemente delusa, per cercare di conoscermi ancora di più.
Il romantasy non è uno dei generi che avrei normalmente scelto, ma grazie alla copia omaggio in formato digitale inviata da Fazi Editore – Lainya ho avuto l’occasione di leggere in anteprima Il canto degli abissi, uscito in una stupenda edizione cartacea il 20 ottobre 2026, esordio della californiana Kalie Cassidy.
Il romantasy non è uno dei generi che avrei normalmente scelto, ma grazie alla copia omaggio in formato digitale inviata da Fazi Editore – Lainya ho avuto l’occasione di leggere in anteprima Il canto degli abissi, uscito in una stupenda edizione cartacea il 20 ottobre 2026, esordio della californiana Kalie Cassidy.
Imogen è cresciuta nell’ombra ma sotto la protezione del re Nemea, che per imbrigliarla definitivamente a sé l’ha promessa in sposa al suo capitano d’armi. Il controllo di Nemea su di lei è spaventoso e il suo regno si fonda su un’unica certezza: la necessaria morte di tutte le sirene. Imogen sa di esserlo, l’ha sempre saputo, fin da quando ha sentito il richiamo del mare nelle proprie vene.
Il suo segreto è destinato a rimanere tale finché la sua festa di fidanzamento non finisce in disastro, costringendola a raggiungere Theodore, il sovrano del regno di Varya invitato al fidanzamento, e proporgli uno scellerato legame di sangue: la protezione dal proprio canto in cambio di una via di fuga da quella che sarebbe morte certa.
Theodore accetta, ma il legame con Imogen si dimostra da subito difficile da gestire. Ciò che suscita nei due non è soltanto istinto di protezione, ma anche un inspiegabile desiderio che pare avvicinarli un istante dopo l’altro.
I problemi dei due cominciano quando Nemea non vuole fare altro che riprendersi Imogen, che così disarmata e inutile non è; e quando ciò che Imogen e Theo provano va contro gli interessi del regno di Varya, che ha già una promessa regina.
Uno dopo l’altro, i segreti di Imogen verranno a galla, salati sul palato come acqua di mare. E quando la maga veggente farà la sua profezia, Imogen dovrà compiere scelte che potrebbero salvare tutti… ma spezzare il suo cuore.
Come dicevo qualche riga fa, sono davvero uscita dal seminato con questa lettura, perché solitamente questo genere mi delude, un po’ per stile, un po’ per trame piatte e prevedibili a mio avviso.
Cassidy ha creato delle sirene del tutto fuori da quella che è la “classica” figura della sirena. Le sirene hanno le ali, il loro canto è potente come già si sa, e sono pericolose, temute, con poteri incredibili. E nonostante il world building non sia del tutto chiaro – anche perché alcuni dei dettagli vengono spiegati e scoperti durante la lettura – le atmosfere create sono interessanti, intriganti, e certamente invogliano a proseguire la lettura.
Anche lo stile invoglia la lettura, nella sua semplicità. Il testo è scorrevole, e anche grazie ai colpi di scena è facile proseguire la lettura, invogliati dalla curiosità di scoprire di più.
Ho comunque faticato a empatizzare con Imogen, il cui punto di vista narra tutta la storia, e non perché non sono una sirena e non ho un principe innamorato di me. Nonostante l’età e le difficoltà che affronta, spesso l’ho percepita infantile, quasi capricciosa, inutilmente testarda e a tratti “vittima”. Theo, invece, ha fatto breccia nel mio cuoricino: come direbbe il bookstagram, we love a man who yearns, e Theodore in questo è perfetto. Quando tutto sembra allontanarlo da Imogen, lui la brama comunque con una forza straordinaria, ed è pronto a stravolgere il suo mondo e l’ordine naturale delle cose per lei. Quello che davvero funziona in questo romanzo, nonostante certi dettagli un po’ troppo frettolosi e tanti colpi di scena – penso che ne sarebbe potuta tranquillamente uscire una trilogia, lasciando più spazio ad alcuni dettagli e permettendo alla trama di scorrere con meno fretta – è proprio Theo: il MMC per eccellenza, che desidera e che è pronto a distruggere il mondo per la donna che ama, e che non si arrende davanti a nulla quando si parla di proteggerla.
Theodore di Varya è il nostro re.
Theodore accetta, ma il legame con Imogen si dimostra da subito difficile da gestire. Ciò che suscita nei due non è soltanto istinto di protezione, ma anche un inspiegabile desiderio che pare avvicinarli un istante dopo l’altro.
I problemi dei due cominciano quando Nemea non vuole fare altro che riprendersi Imogen, che così disarmata e inutile non è; e quando ciò che Imogen e Theo provano va contro gli interessi del regno di Varya, che ha già una promessa regina.
Uno dopo l’altro, i segreti di Imogen verranno a galla, salati sul palato come acqua di mare. E quando la maga veggente farà la sua profezia, Imogen dovrà compiere scelte che potrebbero salvare tutti… ma spezzare il suo cuore.
Come dicevo qualche riga fa, sono davvero uscita dal seminato con questa lettura, perché solitamente questo genere mi delude, un po’ per stile, un po’ per trame piatte e prevedibili a mio avviso.
Cassidy ha creato delle sirene del tutto fuori da quella che è la “classica” figura della sirena. Le sirene hanno le ali, il loro canto è potente come già si sa, e sono pericolose, temute, con poteri incredibili. E nonostante il world building non sia del tutto chiaro – anche perché alcuni dei dettagli vengono spiegati e scoperti durante la lettura – le atmosfere create sono interessanti, intriganti, e certamente invogliano a proseguire la lettura.
Anche lo stile invoglia la lettura, nella sua semplicità. Il testo è scorrevole, e anche grazie ai colpi di scena è facile proseguire la lettura, invogliati dalla curiosità di scoprire di più.
Ho comunque faticato a empatizzare con Imogen, il cui punto di vista narra tutta la storia, e non perché non sono una sirena e non ho un principe innamorato di me. Nonostante l’età e le difficoltà che affronta, spesso l’ho percepita infantile, quasi capricciosa, inutilmente testarda e a tratti “vittima”. Theo, invece, ha fatto breccia nel mio cuoricino: come direbbe il bookstagram, we love a man who yearns, e Theodore in questo è perfetto. Quando tutto sembra allontanarlo da Imogen, lui la brama comunque con una forza straordinaria, ed è pronto a stravolgere il suo mondo e l’ordine naturale delle cose per lei. Quello che davvero funziona in questo romanzo, nonostante certi dettagli un po’ troppo frettolosi e tanti colpi di scena – penso che ne sarebbe potuta tranquillamente uscire una trilogia, lasciando più spazio ad alcuni dettagli e permettendo alla trama di scorrere con meno fretta – è proprio Theo: il MMC per eccellenza, che desidera e che è pronto a distruggere il mondo per la donna che ama, e che non si arrende davanti a nulla quando si parla di proteggerla.
Theodore di Varya è il nostro re.

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