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mercoledì 28 gennaio 2026

#TheBeatles: Dig it

Parliamo oggi di un brano rarissimo nel suo genere, almeno per i Beatles, perché è accreditato a tutti i componenti della band: “Dig it”, presente nell’album Let it be (1970).
Forse chiamarlo brano è un po’ esagerato, vista la sua durata di appena cinquanta secondi. Meglio definirlo come traccia proveniente dalla divisione di una jam session.

Negli studi di Abbey Road i Beatles improvvisano degli accordi con un testo tutto Lennoniano dove John diceva tutto ciò che gli veniva in mente in quel momento.
Dig it è un slang intraducibile al 100% nella lingua italiana, che ha diverse sfumature per captarne il significato, ma visto che siamo qui, vediamole un po’ tutte.
  
Like a rolling stone
Like the FBI
And the CIA
And the BBC


Per il testo complete basta cliccare qui

In italiano potremmo tradurre “dig it” come “capisco”, “ci sto”, “mi piace”, “ok, afferrato”, “mi prende”, insomma, in romanesco ha un solo significato: “daje”.
Partendo molto probabilmente dal brano “Like a rolling stone” di Bob Dylan, John Lennon inizia il suo apprezzamento al cantautore, iniziando poi un elenco di altri nomi citati: l’FBI, la CIA, la BBC, B. B. King (uno dei più importanti musicisti e compositori blues), l’attrice Doris Day, e l’allora allenatore del Manchester – prima ct della Scozia – Matt Busby. Tutti loro sono accomunati dal “dig it”, “daje”, di John Lennon. Una sorta di: John Lennon approved, anche se fa abbastanza sorridere abbia messo anche l’FBI, la CIA e la BBC.

Questo brano blues è composto da dodici battute, registrato il 24 gennaio 1969 in una traccia lunga quattordici minuti – dalla quale poi se ne ricavano i cinquanta secondi presenti nell’album – che dopo l’elenco che Lennon fa, parte una frase dello stesso che annuncia la fine del brano – che dice essere “Can you dig it” di Goergie Wood – e l’inizio di “Hark the Angels Come”, che poi in realtà sarà “Let it be”.

Alla lunga registrazione partecipano tutti i Beatles, insieme anche a Billy Preston all’organo, George Martin alle percussioni e Yoko Ono alla parte vocale, aiutata dalla piccola Heather, figlia di Linda McCartney, che al tempo aveva sei anni. Il video – più o meno – integrale di quella registrazione è presente nella terza parte del docu film Get Back, disponibile su Disney+.

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