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giovedì 30 aprile 2026

#RoyalFamily: Principessa Margaret – Il fascino di una ribelle

Parlare della vita dei membri della Royal Family è sempre difficile, perché vorrebbe dire scrivere pagine e pagine su di loro
. Ho deciso così di non ripetere i miei errori precedenti che mi hanno tolto interi giorni di lavoro, ma di concentrarmi maggiormente su un aspetto, per lo meno dei membri più esterni.


Parlando della Principessa Margaret non posso non soffermarmi sul suo lato ribelle che ha saputo affascinare il mondo intero, sia quello che ha vissuto le sue sfaccettature, sia la generazione postuma, grazie anche alla serie Netflix “The Crown”.

Al solito, per mio stile personale, preferisco parlare anche di chi non c’è più utilizzando i verbi al presente.  
 
Margaret Rose Windsor nasce al Castello di Glamis, in Scozia, il 21 agosto 1930 come secondogenita dell’allora principe Alberto – poi divenuto re Giorgio VI – e della principessa Elisabetta.
Il suo carattere è subito esplosivo: è una bambina vivace, sempre attiva e forse fin troppo schietta con le parole, ma se questo può andare bene in quanto figlia di un secondogenito, le cose cambiano nel 1936 quando lo zio Edoardo VIII abdica a favore del fratello.
Margaret e la sorella maggiore Elizabeth devono ora assumere un ruolo pubblico: gli occhi del mondo sono puntati su di loro, a maggior ragione con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Se questo cambiamento rende Elizabeth molto più responsabile – anche in vista del futuro ruolo di Regina – Margaret continua la sua vita spensierata, dedicandosi il più possibile all’arte, come la musica, suonando il pianoforte, e il teatro.

È proprio questo spiccato senso artistico che rende Margaret una figura limite delle convenzioni reali dell’epoca. All’eleganza reale si oppone la sua spigliatezza che non in poche occasioni pubbliche, quanto private, ha saputo imbarazzare i presenti, vista la sua indole all’informalità. Poco incline al rigore dell’etichetta e al protocollo, Margaret cresce con la voglia di tenersi stretta la sua libertà, anche a costo di rischiare uscendo di nascosto. 
Alla disciplina dettata dall’istituzione che rappresenta, Margaret ha sempre preferito le frequentazioni mondane e l’arte, circondandosi così di personaggi eccentrici, per lo più artisti che l’hanno sempre spronata a perseguire questo stile di vita, anche perché lontana dal trono, soprattutto quando la sorella diventa madre prima, Regina poi.


Della relazione di Margaret con Peter Townsend ne hanno parlato nel dettaglio tutti i giornali dell’epoca e i biografi. L’impossibilità di sposare l’amore della sua vita fa avere in Margaret due profonde certezze: la prima è che non avrebbe mai rinunciato alla Famiglia Reale, la seconda è che, forse, quell’amore non era così grande.
Nel 1960 Elizabeth dà il benestare alla sorella di sposare il fotografo Antony Armstrong-Jones (che per l’occasione diventa Conte di Snowdon) e Margaret può così farlo il 6 maggio 1960.
Il 3 novembre 1961 la coppia annuncia al mondo l’arrivo del loro primo figlio: David Albert Charles. Il 1° maggio 1964 nasce la loro seconda figlia: Sarah Frances Elizabeth.     
Dato il lavoro del marito e l’interesse per il mondo dello spettacolo di Margaret, la coppia per tutti gli anni Sessanta e Settanta passa un confine al tempo molto definito: anche le celebrità entrano nel giro dell’aristocrazia, e lo fanno proprio socializzando molto con i due coniugi. Forse è per questo che Lady Sarah nel 1994 ha sposato l’attore Daniel Chatto senza destare troppi scandali mediatici.

Nonostante la vita patinata e il matrimonio che suscita interesse, Margaret e Antony iniziano presto la loro crisi coniugale variegata da infedeltà reciproche e stili di vita differenti. Si vedono così costretti a divorziare nel 1978, portandoli a essere la prima coppia della Famiglia Reale Britannica a ufficializzare il divorzio.

Quando si parla di personaggi Reali che premono per modernizzare la Monarchia mi inalbero spesso con chi fa l’esempio di Wallis Simpson o Meghan Markle. In primis perché la Storia insegna che la prima mai è entrata a far parte della Famiglia Reale e la seconda ha fatto di tutto per uscirne. Ma soprattutto perché non serve impuntarsi come bambini, facendo valere le proprie idee inutilmente per cambiare le cose. 
Nonostante il suo carattere e nonostante la vita che non ha mai rifiutato di vivere, Margaret ha sempre dato l’esempio su come la Corona venga prima di ogni cosa, anche di se stessi
.

È stata padrona e presidente di oltre ottanta organizzazioni d’arte, di balletto e carità. Non è mai mancata alla presenza mediatica anche se con un atteggiamento meno rigido, ma che ha saputo contribuire al cambiamento dei modelli della monarchia. Con lei il “royal” non è più solo una figura istituzionale, ma un individuo con i suoi desideri e limiti, anticipando di decenni la figura iconica di Lady Diana e preparando il terreno a matrimoni d’amore anche se di ranghi diversi.

Anche se Margaret ha sempre vissuto tra il dovere familiare e il desiderio di libertà, non ha mai tradito la famiglia, soprattutto non ha mai voltato le spalle alla sorella, anche quando si sentiva spesso inferiore a lei. Il loro rapporto è sempre stato onesto e leale.
Margaret incarna il pilastro centrale della Monarchia che guarda al futuro. Ha saputo far cambiare l’istituzione e il modo in cui i cittadini guardano a essa semplicemente con il suo essere sempre vera, controversa e, perché no, vulnerabile.

Ecco perché la sua morte avvenuta a Londra il 9 febbraio 2002 ha rappresentato un forte scossone per tutta la società Britannica.

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