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giovedì 26 marzo 2026

#RoyalFamily: Le rivalità segrete - Elisabetta II e sua sorella Margaret

I rapporti di parentela non sono facili, soprattutto quelli tra fratelli. Anche se l’amore che li lega è grande, la rivalità è sempre dietro l’angolo, in un modo o nell’altro
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Essendo figlia unica non ho mai sperimentato la miriade di sentimenti che possono esserci tra un fratello e/o una sorella, mi sono sempre limitata a osservare attentamente questo tipo di rapporti.

Oggi quando parliamo di rivalità all’interno della Royal Family pensiamo subito a Camilla e Diana, o Kate e Meghan, tralasciando la coppia di amiche nemiche più interessante, a mio avviso. 
Il rapporto tra la regina Elisabetta II e sua sorella Margaret era sicuramente stretto, si volevano un bene profondo, e forse per questo spesso ci sono stati degli attriti.
  
Lilibet è il mio orgoglio; Margaret la mia gioia.” nella frase di Giorgio VI vi è tutto il carattere delle sue due figlie: Elizabeth totalmente dedita a quello che sarebbe stato un giorno il suo ruolo, Margaret la più spigliata, divertente, forse leggera tra le due. Non una differenza di trattamento data da una preferenza, ma solo dal ruolo istituzionale della monarchia stessa che entrambe, in fin dei conti, hanno saputo servire alla perfezione.
Elizabeth e Margaret sono cresciute in una famiglia unita, dove non sono mai mancati giochi e risate, inizialmente convinte che non avrebbero mai avuto un ruolo fondamentale all’interno della monarchia. Quando poi lo zio Edoardo VIII abdica in favore del fratello, il mondo delle bambine cambia, lasciando sempre più spazio al dovere.
Elizabeth diventa così sempre più disciplinata, composta, responsabile. E se anche Margaret ha dovuto smussare certi angoli, in lei si fa sempre più grande l’audacia e la sete di libertà, spesso fuori dagli schemi, soprattutto per l’epoca.

Elizabeth era organizzata, Margaret artistica; Elizabeth discreta, Margaret in cerca d’attenzione; Elizabeth devota, Margaret ribelle; Elizabeth disciplinata, Margaret selvaggia

- Christopher Sandys

Ma la corona sul capo del padre fa avvertire ben presto un altro grande cambiamento: la piccola Margaret, che guardava a Elizabeth come a una qualsiasi sorella maggiore, ora sa che il futuro riserverà sempre più differenze di trattamento tra le due. Elizabeth è l’erede del Regno Unito, Margaret “quella senza ruolo”, aumentando così la sua sensazione di inadeguatezza e inferiorità. È ancora una volta la saggia Elizabeth a cercare di smorzare questa insicurezza, a prendere la mano della piccola di casa. Più la rivalità faceva capolino, più Elizabeth sapeva come trasformarla in complicità e comunione, rendendo il rapporto sempre più stretto.
Elizabeth riesce nel quasi impossibile fino a quando non indossa alla corona e deve imporre alla sorella di rinunciare all’amore della sua vita.

Margaret frequentava da anni l’ufficiale Peter Townsend, uomo molto più grande di lei e divorziato. Sposarlo era sconsigliato, in quanto a dare il via libera doveva essere il monarca e quindi anche il capo della Chiesa d’Inghilterra. Così, pur cercando ogni cavillo possibile, Elizabeth a malincuore negò il consenso al matrimonio, sperando fosse solo un’infatuazione della ribelle e forse troppo emotiva Margaret.
Margaret abbozza – come diremmo a Roma – sa che Elizabeth ha ragione, ma in cuor suo sperava che per il legame che avevano avesse almeno chiuso un occhio. La questione è semplice: Margaret avrebbe potuto sposarlo, se avesse rinunciato ai titoli, ma questo è inconcepibile per la più piccola tra le due, decisa così a dire addio all’uomo che amava.
Forse il rapporto si è inclinato, o forse, semplicemente no. Margaret continua a vivere la sua vita a Palazzo, eppure così lontana dallo stile della sorella. Con la crescita dei figli di Elizabeth, il ruolo di Margaret diventa sempre più opaco e lei cade sempre più negli eccessi, fino ad avere diversi ictus che la costringono in una sedia a rotelle e le tolgono la vita il 9 febbraio 2002.

Eppure, nonostante il divario, nonostante le due non abbiano mai compreso fino in fondo i dolori dell’altra, non si sono mai tradite, rimanendo sempre leali e profondamente legate alla Corona e alla famiglia, che poi per loro era la stessa cosa.
Forse perché costantemente cresciute sotto l’occhio materno (la regina Madre morirà poco più di un mese dopo la figlia, il 30 marzo 2002) o forse perché figlie di un secondogenito che mai avrebbe voluto regnare, Elizabeth e Margaret, nonostante la grande differenza caratteriale, hanno saputo mettere il loro legame al primo posto, rendendo l’intera famiglia ancora più unita nonostante i sempre più crescenti membri ribelli al suo interno. Pensiamo a Diana, ma anche allo stesso principe Andrew e alla sua moglie, Sarah Ferguson.

Chissà se il loro scegliersi e mettersi al primo posto non sia anche figlio degli anni che hanno vissuto, quelli di inizio Novecento, con una minaccia molto più grande di loro ad averle fatto capire che tutto è effimero e che qualsiasi cosa, anche un’Istituzione millenaria, può finire da un momento all’altro…

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