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Articoli Speciali

martedì 26 gennaio 2021

#StorieRomane: Chiesa di San Girolamo dei Croati

esterno della chiesa
Ma voi ci credete che noi di 4Muses siamo entrate in questa chiesa un giorno completamente per caso, mentre camminavamo per il centro di Roma e ci è quasi preso un colpo? L'unica cosa che siamo riuscite a dire una volta entrate e una volta uscite è stata "beh, che dire".

Non è affatto facile, se sei di Roma, rimanere senza parole dopo aver visitato una chiesa, e i romani che stanno leggendo questo articolo saranno assolutamente d'accordo; ne abbiamo una letteralmente in ogni angolo e sono tutte meravigliose. Tutte, nessuna esclusa.
Tra un aperitivo alle tre del pomeriggio e una passeggiata sul Lungotevere, a pochi passi dal museo dell'Ara Pacis ci siamo letteralmente trovate davanti a questa chiesa, e per puro impulso abbiamo deciso di entrare.
Beh, che dire. Ci siamo rimaste sul serio.

lunedì 25 gennaio 2021

#Libri: Scheletri nell'armadio

Se amate il genere thriller non potete non leggere un qualsiasi libro di Nicola Rocca. La sua scrittura diretta e fresca quasi vi obbligherà a divorare ogni capitolo. Inoltre ogni personaggio è così ben studiato da sembrare vero, come se lo conosceste personalmente. Non c'è nulla che vi faccia pensare: "ah, è il classico tizio inventato", Rocca ha una particolare attenzione per la psicologia di ogni personaggio e solo così un thriller può funzionare davvero.
Attenzione, però, perché potreste anche trascurare il sonno come è capitato a noi leggendo “Scheletri nell’armadio”.


“Scheletri nell’armadio… Tutti ne hanno almeno uno. Più o meno grave. Più o meno nascosto. E se qualcuno è sicuro di non averne… Be’, si sbaglia”

venerdì 22 gennaio 2021

#Libri: Quando cadono gli angeli

 Avevamo già analizzato un libro di Tracy Chevalier, “La ragazza con l’orecchino di perla”, ma una recente visita in libreria ci ha fatte scoprire un altro romanzo della stessa autrice, “Quando cadono gli angeli”.

Ambientata in un periodo storico che va dal 1901 al 1910 a Londra, ci troviamo a seguire le vicende storiche di due famiglie, Coleman e Waterhouse durante ciò che accadde nel Regno Unito alla morte della Regina Vittoria. La famiglia Coleman è costituita da Kitty (una annoiata moglie il cui unico scopo è quello di organizzare tea pomeridiani e prendersi cura della famiglia),  Maude (una ragazzina curiosa e intelligente) e Richard, lontano mentalmente dalla moglie ma molto in sintonia con la figlia, a cui ha trasmesso l’amore per lo spazio. I Waterhouse, d’altro canto, sono composti da Albert, un marito che il più delle volte preferisce commentare in silenzio ciò che accade, Gertrude, donna che ama dedicarsi anima e corpo alla famiglia a cui è devota, Ivy May, la silenziosa e piccola di casa  e Lavinia, una ragazzina viziata dell’età di Maude e fissata con le regole del bon ton e che tendenzialmente ha delle continue uscite teatrali. Le loro storie si intrecciano in un cimitero, di fronte alle reciproche tombe di famiglia. Maude e Lavinia diventano da subito amiche e, mentre gironzolano per il camposanto, fanno la conoscenza di Simon, un ragazzo che aiuta il padre a scavare le tombe.

giovedì 21 gennaio 2021

#SullaStrada: Porto

 vista dal ponte Luís I.
Questo articolo è per chi dice che in questo periodo storico non si può partire, e per chi ha paura di farlo. Il weekend lungo che ci siamo fatte a dicembre nell'affascinante Porto è la prova che, con le giuste precauzioni e con la consapevolezza che non si sta viaggiando in un periodo storico normale, si può fare pressoché di tutto.

Siamo felici che il Portogallo sia stato per un po' di mesi uno dei pochissimi paesi visitabili in Europa e nel mondo, l'impossibilità di poter andare dove ci pare ha permesso a noi (e a tante altre persone) di rivalutare uno Stato che non è quasi mai la meta principale nelle liste dei paesi da visitare.

martedì 19 gennaio 2021

#Libri: Middlegame

Quando fantasy e fantascienza si incontrano, il primo istinto di molti sarebbe quello di diffidare, perché è difficile creare e muovere dei personaggi all’interno di una storia con dei presupposti davvero agli antipodi. Eppure questo non ha scoraggiato né noi di 4Muses nella lettura, né l’autrice Seanan McGuire nel suo libro “Middlegame”.

In questo romanzo, ci vengono presentati due ragazzini, Roger e Dodger, entrambi geniali: Roger adora e padroneggia sin da piccolo le parole, mentre Dodger i numeri. Sono gemelli, divisi alla nascita e mandati ognuno al capo opposto degli Stati Uniti, eppure qualcosa li lega: uno strano legame mentale. Creati con l’alchimia, i due fratelli dovranno far di tutto per attivarsi come “divinità in Terra” senza che il loro malvagio creatore possa mettere le mani su quell’incredibile potere.

lunedì 18 gennaio 2021

#SullaStrada: Amalfi


Amalfi, la cui costiera amalfitana è interamente Patrimonio Unesco, è un comune italiano in provincia di Salerno che conta poco meno di cinquemila abitanti, ma che racchiude una storia e una bellezza a dir poco affascinanti.


Anche se la sua fondazione viene fatta risalire ai Romani, le sue radici affondano nel periodo degli Etruschi, Greci e Fenici. Sono quest’ultimi, infatti, i primi ad aver fatto arrivare su queste terre spezie, tessuti e conoscenze dall’Oriente. Grazie un gioco di correnti e per la conformazione della costa, Amalfi è sempre stata considerata come un porto sicuro per le popolazioni provenienti dall’Asia Minore.

Con il passare del tempo, da porto sicuro e sede di prime insediamenti di guerrieri, predatori e mercanti, Amalfi diventa una vera e propria potenza che spingerà il suo commercio fino in Siria, Palestina, Egitto e Marocco. Fonda una colonia a Costantinopoli e apre sedi commerciali ad Antiochia e Gerusalemme. Ed è proprio dall’Oriente che i principi longobardi di Benevento prendono spezie, pietre preziose e tessuti.

La potenza della cittadina inizia nel IX secolo, per arrivare all’apice nell’XI. Le città marinare (Genova, Venezia, Pisa e Amalfi) cambiano del tutto il concetto di navigazione, a partire dalla costruzione delle navi: partono dalla costruzione dello scheletro, poi viene inchiodato il fasciame della chiglia. Questa variazione rende le navi più solide e più facili da manovrare, il che fa delle città marinare la vera potenza del Medioevo.

Come accennavamo prima, Amalfi diviene il centro più importante per il contatto tra Oriente e Occidente. E a questa importanza si aggiunge, nel 1095, la convocazione per la Prima Crociata da parte di Papa Urbano II. Amalfi vi partecipa, e in soli pochi anni verranno fondati quattro Stati crociati in Terra Santa, che saranno difesi per ben due secoli.


La fusione tra la cultura romana e quella bizantina si nota dalla cattedrale di Sant’Andrea, anche se ciò che vediamo è una ricostruzione del 1861, quando la facciata collassò durante una violenta tempesta. Di originale resta solo il campanile, edificato tra il 1108 e il 1276. La struttura nasce con la fusione di due edifici: il primo del IX secolo, e il secondo sorto nel 987.

Nella facciata vediamo raffigurati i due apostoli e fratelli: San Pietro e Sant’Andrea. Il primo evangelizzò Roma, simboleggia quindi l’Occidente; il secondo è il patrono di Costantinopoli, dove ha predicato durante il primo secolo, quando la città era ancora conosciuta con il nome di Bisanzio. Le sue spoglie sono state conservate lì fino al XII secolo, successivamente viene portato ad Amalfi e ne diventa il patrono.

Anche il Chiostro del Paradiso fonde le due diverse culture: la struttura e il campanile sono in stile moresco, mentre le colonne e i capitelli appartengono allo stile “gotico amalfitano”. Attorno al Duecento vi sorgeva il cimitero della nobiltà locale, che ospitava i sarcofaghi di cittadini illustri. In tali sarcofaghi sono raffigurati i miti di Peleo e Teti, l’Unione di Marte con Rea Silvia e il ratto di Proserpina.

Sempre nel Chiostro possiamo osservare gli affreschi e ciò che colpisce è che ogni figura è priva del volto, tranne quello dell’arcangelo Gabriele. Viene facilmente da chiedersi il perché di tale singolarità. Probabilmente perché i pirati saraceni, per rispetto alla loro religione musulmana che vieta raffigurare il volto delle divinità, a eccezione dell’arcangelo Gabriele, li hanno asportati tutti durante le varie invasioni.

Oltre la storia, Amalfi conserva ancora il suo fascino orientale. Abbiamo avuto la fortuna di visitarla quest’estate e non ci sembrava neanche di stare in Italia. I suoi vicoli, le strade, le strutture delle case, tutto ricorda molto il Medio Oriente, o alcuni paesi della Sicilia. 
 
È proprio grazie all’integrazione con altri popoli, allo scambio e al commercio durato secoli, che l’Italia è ricca di storia e cultura. Perché la vera ricchezza sta nell’apprendere dagli altri; cosa sarebbe oggi l’Italia senza la cultura greca, normanna e medio orientale?

martedì 12 gennaio 2021

#StorieRomane: Ostia

 


Dopo avervi parlato dei quartieri che si affacciano lungo le rive del fiume Tevere, eccoci arrivati finalmente alla sua foce, sul mar Tirreno, dove sorge il quartiere di Ostia.

Come ogni Municipio, qui ci troviamo al decimo, è diviso in varie zone, alcune delle quali: Lido di Ostia Ponente, Lido di Ostia Levante, Lido di Castel Fusano, Acilia e Casal Palocco.

Anche se la nascita di Ostia è da associare a Numa Pompilio, la sua storia inizia ufficialmente da Anco Marzio, che dopo aver ingrandito e rafforzato le difese della nascente Roma, decide di espanderla, seguendo il percorso del fiume fino al mare. Si facilita così l’approvvigionamento del sale, potenziando la già esistente via Salaria (che porta ancora oggi questo nome) e la via Campana.

martedì 5 gennaio 2021

#Libri: Styrbjorn - Il Grande Vichingo

I vichinghi furono un popolo che visse neanche tre secoli (di loro si parla dal 792 al 1066), eppure le loro gesta sono arrivate fino a noi, eterne e immutabili. Dalla Svezia, giunsero sulle coste del mar Baltico, muovendosi fino alla Russia, per poi navigare fino a Costantinopoli, Baghdad e ancora in Islanda, Groenlandia, Grecia e arrivarono nel Nuovo Continente cinque secoli prima di Cristoforo Colombo (venne, infatti, ritrovato un insediamento vichingo sull’isola di Terranova nell’odierno Canada). Le loro gesta eroiche, di grandi marinai e conquistatori, sono state per decenni ignorate e tutt’ora trovare un libro che ne riporti le saghe è un’impresa non poco ardua. Tra le proposte natalizie della Fanucci editore, però, abbiamo trovato un romanzo che ha attirato la nostra attenzione: “Styrbjörn – Il Grande Vichingo”, scritto da Eric Rücker Eddison nel 1926 e tradotto solo di recente.